I numeri delle mele prima di entrare in cucina

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Guardando alle stime produttive si scoprono cose molto interessanti riguardo alle mele, dai tantissimi paesi in cui si producono alle varietà di maggior diffusione

È già iniziata la raccolta delle mele da diversi giorni, qui dove vivo in Trentino è chiaramente visibile sia per le tante persone che se ne occupano o si intersecano nei campi di solito abitati solo dagli alberi, sia per i venditori singoli ambulanti con la loro piccola produzione personale.

La mela è un frutto incredibile visto che probabilmente, anche se non ne ho certezza, è quello più diffuso a livello geografico in termini di coltivazione toccando paesi che mai si penserebbe interessati a questa buona produzione di frutta fresca.

Se ci limitiamo all’Europa scopriamo ad esempio che non vi è un solo paese dove le mele non siano coltivate a prescindere dalle condizione climatiche.

Persino in Svezia, Lettonia e Danimarca, visionando i dati dell’andamento produttivo Europeo recentemente aggiornati, si scopre che per quanto piccola esiste una produzione locale di mele.

Il conteggio complessivo poi dell’intera Europa è abbastanza impressionante con una produzione stimata per il 2018 di 12.611.000 tonnellate complessive.

Istintivamente verrebbe da pensare che sia l’Italia il paese che contribuisce maggiormente a questo totale e invece si scopre, anche qui con una certa sorpresa devo dire, che è la Polonia la regina delle mele con un ammontare di ben 4480 tonnellate sempre per il 2018.

Sono dati che ci fanno capire molte cose anche se in apparenza sembrano solo numeri astratti, ci proiettano correttamente in una realtà produttiva complessa che non riguarda solo le mele e dimostra quanto siamo legati, volenti o nolenti, a una globalizzazione agricola con ripercussioni locali sempre più incisive.

Tornando alla produzione Europea vediamo anche che se la Golden Delicious pur calando come massa complessiva rimane la varietà maggiormente diffusa si mette in evidenza il record produttivo di 1,45 milioni di tonnellate della Gala e un raccolto cospicuo anche per la Red Delicious.

Via via tutte le altre varietà dalle Fuji alle Granny Smith toccando le nuove tipologie di recente introdotte sul mercato che tendono a sollecitare l’uso di questo frutto diversificando forma, colore e sapore.

La tendenza è infatti quella di estendere a tutto l’anno la presenza delle mele sui mercati, una realtà ormai consolidata che ha stravolto la stagionalità e i riferimenti temporali tradizionali.

Per chi produce un bene, per chi consuma non proprio anche perché la mancanza di scrupoli arriva a mettere in vendita mele raccolte anche 12 mesi prima, una pratica deprecabile che il calo di produzione del 2017 sembra per fortuna aver scongiurato per quest'anno, ma che si ripresenterà di nuovo l’anno prossimo vista l’abbondante produzione del 2018!!!

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