La farina di castagne per risolvere un’emergenza in redazione!

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Una richiesta urgente di un nuovo dolce per chiudere il numero di novembre ci da l’occasione di parlare di una delle farine da frutto più interessanti in assoluto, quella di castagne!

Per una coincidenza del caso mi ritrovo anche questa volta a parlare di dolci, so che rischio di indurvi in tentazione quando magari state faticosamente seguendo una dieta ben precisa, ma sapete anche che con me affrontiamo sempre una pasticceria equilibrata nelle sue componenti più invadenti.

Che poi sono essenzialmente grassi e zucchero con quest'ultimo che possiamo fortemente circoscrivere escludendo magari del tutto quello bianco e preferendo un buon e vero integrale, ma che possiamo anche sostituire con tantissime alternative molto valide, ne ho parlato ampiamente ad esempio in questo mio libro.

La coincidenza è data da una telefonata e una richiesta di aiuto da parte della direttrice della nostra bellissima rivista Cucina Naturale che nella preparazione del prossimo numero (a proposito non perdetevelo) di novembre per una lunga serie di motivi si è trovata senza la copertura di una ricetta.

Un dolce appunto che doveva essere inserito in una storica rubrica della rivista e anche molto in fretta perché con il numero di novembre stiamo proprio alle strette!

Quando si fa parte di una redazione succede anche questo e bisogna essere pronti a qualsiasi emergenza, questo è uno dei miei compiti all’interno del lavoro collettivo che portiamo avanti con passione.

E a novembre l’idea opportuna era quella di sfruttare una delle farine più interessanti ricavate da un frutto per realizzare una buona crostata farcita.

Sulla crostata farcita non vi svelo nulla ovviamente rimandandovi alla lettura direttamente con il numero di novembre, ma faccio alcune piccole considerazione su questa speciale farina.

Intanto come qualcuno avrà già intuito stiamo parlando della farina di castagne che con il nuovo raccolto autunnale si presunta nelle migliori condizioni organolettiche possibili.

Per continuare dobbiamo piacevolmente rilevare che la farina di castagne porta con se una sua spiccata nota dolciastra che ci consente di limitare al meglio dolcificanti esterni.

Tenetela quindi sempre ben presente quando in un impasto, ad esempio una pasta frolla, volete diminuire zuccheri o altro perché vi può aiutare molto.

Il trucco e non farla prevalere troppo però altrimenti le note sensoriali diventano troppo monotone e la tenuta dell'impasto ne risente.

Diciamo che possiamo ragionevolmente spingerci a circa un 40%, qualcosa di più in base poi al resto degli altri ingredienti, qualcosa di meno se ci interessa far sentire meglio componenti aromatiche parallele che riteniamo importanti.

Io mi fermo qui per ora pur essendo un argomento vaso, ma vi do una buona notizia: sempre nel numero di novembre troverete un mio articolo proprio sulla farina di castagne usata sia in piatti salati che in dolci e li troverete tante altre informazioni al riguardo.

Un motivo in più per non perdervi assolutamente il prossimo numero di Cucina Naturale!

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