Albicocca, un frutto di stagione molto utile in cucina

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Le interessanti caratteristiche dell’albicocca, sano, solare e buono frutto di stagione con alta valenza nutrizionale e risvolti utili anche nella preziosa versione secca trovabile invece tutto l’anno.

Parlando della riduzione di zuccheri che ognuno di noi può fare tra le mura domestiche tutto sommato con molta facilità oggi volevo dare due note informative su un ottimo frutto di stagione che nella versione secca diventa ancora più prezioso dal punto di vista della dolcificazione naturale delle ricette.

Quando parlo di facilità nella riduzione del comune zucchero intendo per prima cosa una rieducazione al palato che deve essere portata avanti con gradualità e progressione sapendo che spesso è proprio la bocca a indurci in errore nel sentire i gusti.

E siccome il gusto dolce è forse la primaria sensazione confortevole che proviamo appena nati e che rilascia un imprinting fortissimo il lavoro di riequilibrio sensoriale del palato non è ne immediato ne semplice.
Ma si può fare arrivando ad obbiettivi che ora possono sembrare lontani, ma che si possono raggiungere in maniera sorprendente.

Tornando al frutto le note riguardano l’albicocca, albero ormai molto diffuso in Italia seppur non originario del nostro territorio, siamo in questo senso forti debitori agli arabi, come per molti altri alimenti, se oggi ne possiamo godere i frutti.

E vedendo gli eventi di oggi non può che nascere una riflessione profonda su come le vicende storiche degli alimenti possono darci visioni più profonde delle realtà conflittuali moderne nel contesto di un tempo storico ben più ampio e importante dove determinati debiti andrebbero tenuti sempre ben presenti!

I contenuti nutrizionali sono molto interessanti, notiamo però da subito che le albicocche hanno un indice di sazietà molto interessante che le rende funzionali a un’alimentazione giornaliera nel complesso poco energetica e impegnativa, sempre che ci limitiamo a consumarle al naturale.

Per il resto troviamo una buona quantità di magnesio, potassio, fosforo, ferro e calcio, elementi protettive e preventivi abbondanti come il carotene, un ottima percentuale di fibre facilmente assimilabili e anche un discreto contenuto di proteine per essere un frutto fresco.

Tutto questo si amplifica di molto nella versione di albicocca secca che concentra al meglio le sostanze dolci contenute diventando anche semplicemente uno snack altamente funzionale soprattutto per chi fa sport e ha bisogna di una sana ricarica energetica.

Approfondiamo di sicuro la versione conservata trovabile tutto l’anno, le albicocche fresche si caratterizzano invece per un colore che dal giallo arriva all’arancio intenso, con una polpa succosa e morbida, mediamente ricca di acqua, facilmente lavorabile.

Con la quale possiamo fare classiche macedonie come degli interessanti spiedini infilando in stuzzicadenti lunghi il frutto tagliato a spicchi, usare il frutto diviso a metà per farcirlo e riempirlo con la stessa polpa lavorata con altri ingredienti, sfruttare la cremosità della polpa per realizzare mousse naturali, budini non cotti, frullati, smoothies e molto altro.

La stessa polpa frullata fresca di albicocca con una piccolissima integrazione di un sano dolcificante come lo sciroppo d’acero può essere la base per ottimi muffin e tortine da prima colazione.

L’invito è quini quello, visto che siamo nella sua piena stagione, di utilizzare al meglio e in abbondanza questo bel e colorato frutto dell’estate!

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