Gli alimenti che disintossicano


La mela aiuta ad abbassare il colesterolo e combatte la fragilità capillare, la cicoria è un ottimo depurativo, carote e germogli aiutano a rigenerare la pelle, il riso selvatico è un alleato per l’intestino… questi sono alcuni dei preziosi consigli che vi aiuteranno a scoprire la potenzialità curative degli alimenti.

Il cibo come medicina, un concetto che nell’antichità trovava i suoi solidi fondamenti, insieme alla medicina erboristica, nella cura di gran parte delle malattie altrimenti non debellabili. L’alimentazione anche come forma di prevenzione e cura, in antitesi alle problematiche causate invece dalla “cattiva” alimentazione, a partire da sovrappeso e obesità, alle malattie cardiovascolari, fino a comuni disturbi come colesterolo alto e stipsi.
Tutti i gruppi alimentari hanno al loro interno dei “campioni” che hanno capacità superiori ad altri nell’attivare un’azione depurativa e disintossicante. Proprio con questi cibi si possono costruire delle strategie per sentirsi in forma e per evitare che piccoli disturbi possano trasformarsi in vere e proprie patologie. Eliminare le tossine stimolando energia naturale dell’organismo e recuperare la funzionalità degli organi del corpo, come fegato, stomaco e intestino, questo è il pregio dei cibi “spazzino”.

DISINTOSSICARE IL FEGATO

Un fegato pigro o intossicato influenza la salute dell’intero organismo, rallentando le funzioni principali come quelle intestinali, influendo negativamente sull’umore, sul peso e sulla salute della pelle e debilitando il sistema immunitario.
In realtà la prima strategia alimentare per depurare il fegato non viene dal cibo ma dall’acqua. Un consumo di grandi quantità d’acqua, dai due ai tre litri al giorno, è l’ideale. In particolare le acque più ricche di sali come magnesio e calcio stimolano la bile e svolgono un’azione “pulente” su questo importantissimo organo, da considerarsi come la sentinella della nostra salute.
Le strategie alimentari in questo caso prevedono di ridurre l’introduzione di calorie nelle ore pomeridiane e serali, per rispettare i naturali processi del fegato. Vanno eliminati i grassi saturi e preferiti i cibi amari, come indivia, cicoria, carciofi, broccoli, dall’azione drenante e stimolante. Importante poi introdurre alimenti contenenti acidi grassi insaturi, come la frutta secca, in particolare quando al fegato “appesantito” si associano sintomi come stitichezza e mancanza di energia. Consigliabile il consumo di frutta dalle proprietà disintossicanti come limoni, fichi, mele e uva.

RIGENERARE LA PELLE

Lo stato della pelle è legato allo stato del metabolismo e soprattutto alla capacità dell’organismo di eliminare le tossine. Un’idratazione ottimale della pelle che arrivi dall’interno del corpo è la base per avere un aspetto gradevole e salutare. Gli alimenti in grado di stimolare il sistema linfatico e le funzioni intestinali per eliminare le tossine, e migliorare di conseguenza l’aspetto della pelle, sono quelli contenenti antiossidanti, provitamina E ed A, potassio, vitamina B6, B9 e C e fibre. Una  carta d’identità che corrisponde ad alcuni tipi di verdure come la scorzonera, il soncino, i porri, la barbabietola. Questo poker di verdure è riconosciuto dai nutrizionisti come un toccasana interno efficace per idratare la pelle che, oltre all’acqua, ha bisogno anche di nutrimento. I cibi antirughe, ovvero che hanno grandi quantità di vitamina E, rame e selenio, sono in particolare la frutta secca: mandorle, noci, nocciole, pinoli, olive.

DEPURARE L’INTESTINO

Un intestino poco funzionante o interessato a piccole e grandi patologie, come coliti, meteorismo e stitichezza, si manifesta attraverso uno stato di intossicazione e di malessere generale, che può diventare cronico. È fondamentale avere un intestino sano perché solo in questo modo possono essere ben assorbiti gli importanti nutrienti dei cibi, come vitamine, sali minerali e oligoelementi. I cibi utili a purificare questo importante organo sono quelli di facile assorbimento, contenenti sì fibre ma associate a grosse quantità di acqua e vitamine. I cibi amici dell’intestino devono avere inoltre discrete quantità di magnesio e zinco, oligoelementi che favoriscono sia la motilità del tratto superiore dell’intestino, sia la vitalità della flora batterica benefica in grado di contrastare sgradite fermentazioni.
Utili sono mele, pere, uva, ben masticate o anche sotto forma di centrifugati o frullati. Ma anche zucca, zucchine e cuori di palma. Yogurt o meglio ancora il latte acido, sono utili per “spazzare via” dall’intestino le tossine e contrastare la stitichezza. Nella quantità di almeno 250 grammi al giorno, lontano dai pasti, sono entrambi efficaci nelle intossicazioni intestinali provocate da abuso di lassativi e nelle stitichezze croniche accompagnate da difficoltà digestive e sonnolenza post prandiale.

I “DEPURATORI” IN DISPENSA

•    Mela: proprietà
Disintossicante: particolarmente ricca di acido malico, acido tartarico, magnesio, zinco, niacina e vitamina C, tutte sostanze che favoriscono i processi di depurazione. Utile quando si ha qualche chilo di troppo con problemi di ritenzione idrica. Per la ricchezza di oligoelementi, la mela è consigliata nei processi depurativi delle persone che soffrono di astenia. Tra le tante varietà di mele, la Stayman e le Granny Smith, sono quelle dotate di maggiori proprietà depurative.
Anticolesterolo: per chi ha colesterolo alto, grazie alla presenza di pectina di cui questo frutto è molto ricco, è un alimento utile per abbassare i valori e proteggere le arterie.
Stimola le funzioni epatiche: chi ha difficoltà digestive dovrebbe preferire le varietà Renetta e Royal Gala per la loro facile digeribilità.
Combatte la fragilità capillare: le Delicius rosse, mangiate con la buccia, sono diuretiche e utili per le persone con problemi circolatori e fragilità capillare.
Consumo: la mela è ideale a colazione o a merenda da mangiare come semplice frutto, in macedonie di frutta fresca o anche a pezzi con fiocchi d’avena e latte vaccino o “vegetale” (riso, avena, soia) come colazione corroborante. A pasto è consigliata in insalata, con rucola, valeriana o grattugiata insieme alle carote e condita con un buon olio extravergine d’oliva, poco sale e succo di limone.
•    Limone: proprietà
Contrasta acido urico e colesterolo: acido citrico, vitamina C e P, citrato di calcio e di   potassio sono il mix di sostanze che aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo e ad eliminare le tossine.
Digestivo: aiuta a eliminare le tossine nell’organismo derivanti dal consumo di cibi grassi, alcol e alimenti eccessivamente proteici. Gli effetti sono molteplici: favorisce i processi digestivi e contribuisce a rivitalizzare la pelle che risente di una cattiva alimentazione.
Antiossidante: può essere un alleato formidabile negli anziani poiché le sostanze in esso contenute contrastano la formazione di radicali liberi responsabili dei processi di invecchiamento. Utile anche per coloro che sono costretti a un elevato consumo di farmaci per l’azione disinfettante protettiva e disintossicante, che svolge questo frutto sull’apparato gastrointestinale.
Preventivo antinfluenzale: il notevole contenuto di vitamina C lo rende un alimento ideale da consumare a livello preventivo a partire da settembre, contro le sindromi influenzali e tutte le affezioni tipiche dei mesi invernali.
Consumo: una semplice ed efficace cura del limone può essere fatta consumando il succo di un limone diluito con poca acqua naturale calda, tutte le mattine a digiuno, per un’intera stagione. Se si hanno problemi di fegato, la medicina ayurvedica consiglia, dopo aver bevuto il succo, di coricarsi sul fianco destro, dalla parte del fegato, per 15 minuti.
•    Germogli: proprietà
Vitaminici: i germogli, di qualunque tipo, sono un cibo detossinante e allo stesso tempo energetico con un modestissimo apporto calorico. Si possono considerare una vera e propria bomba vitaminica. In particolare sono presenti le vitamine A facilmente assimilabili dall’organismo.
Ricostituenti: sono benefici per le donne in gravidanza, le persone convalescenti, e chi soffre di lievi forme depressive, per il loro elevato potere corroborante e stimolante.
Consumo: meglio consumarli crudi in insalata.
•    Ceci: proprietà
Antidepressivi: ricchi di triptofano e arginina, aminoacidi strettamente legati alla produzione di serotonina, agiscono sul tono dell’umore e aiutano a ritrovare energia.
Controllo del colesterolo: energetici e più ricchi di acidi grassi, rispetto agli altri legumi, sono utili per contrastare l’eccesso di colesterolo nel sangue e i trigliceridi.
Consumo: per un’azione rinforzante e depurativa è consigliabile consumarli tre volte alla settimana. Vanno bene sia secchi, cotti in quanto i livelli di aminoacidi e restano alti anche con l’essiccazione e la cottura in tutti i legumi e in     particolare nei ceci. In insalata o come ingrediente di pasta, riso, zuppe, minestre e passati.
•    Avena: proprietà
Stimola il metabolismo: è il cereale più ricco in acido oleico e ha un’elevata percentuale di acido linoleico, uno tra gli acidi grassi essenziali più importanti dal punto di vista nutrizionale. Ricca di proteine (10-16% della sua composizione), contiene anche molta lisina, un composto organico dalle alte capacità depurative e potente attivatore del metabolismo. È indicato a chi ha il sistema immunitario debilitato e tende ad ammalarsi facilmente per la facilità di assorbimento dei minerali e delle vitamine contenute, in particolare l’acido pantotenico e la tiamina che stimolano il metabolismo e accelerano i processi depurativi.
Regolatore intestinale: un altro componente prezioso è l’avenina, che favorisce le soluzioni intestinali e stimola la funzionalità epatica.
Adatta ai diabetici: è un alimento indicato anche a chi soffre di diabete. I prodotti da forno a base di questo cereale, tipo pane, cracker e biscotti, danno energia ma non alterano il livello glicemico.
Consumo: i fiocchi d’avena possono essere consumati a colazione nel latte. Ideale anche per preparare morbide creme con aggiunta di latte o brodo vegetale ma anche per minestre e minestroni a come ingrediente per ripieni.

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