Frutta e verdura o beauty farm?


Le ricerche scientifiche mettono in luce che frutta e verdura hanno un ruolo molto importante per prevenire l’invecchiamento della pelle e sono utili per proteggerla dal sole. Un semplice vademecum per fare il pieno di bellezza al naturale

È vero che frutta e verdura aiutano a prevenire le rughe?

Recenti ricerche condotte presso la Clinica universitaria di dermatologia dell’ospedale Charitè di Berlino hanno evidenziato che gli antiossidanti presenti in frutta e ortaggi giocano un ruolo fondamentale per prevenire la formazione dei radicali liberi, fra i maggiori responsabili delle alterazioni della pelle, rughe in primo piano, all’origine del suo precoce invecchiamento.

Che effetto hanno gli antiossidanti sulla vitalità della pelle?

Esaminando la pelle di un gruppo di persone fra i 40 e i 50 anni si è visto che, a parità di età, bassi valori di antiossidanti corrispondono a un maggior numero di rughe, mentre valori elevati di questi composti coincidono con un aspetto decisamente più giovane. Si è verificato, inoltre, che gli antiossidanti agiscono in particolare sui meccanismi di riparazione della pelle, evitando le reazioni ossidative che possono distruggere il collagene e l’elastina, sostanze determinanti per mantenere inalterate le funzioni fisiologiche di questo importante organo.

Quali cibi sono nemici della pelle?

Abuso di bevande alcoliche, cibi conditi con grassi di scarsa qualità, come margarina e oli di semi raffinati, e anche un apporto calorico troppo elevato contribuiscono in modo significativo alla formazione dei radicali liberi. Va poi ricordato che queste indesiderabili sostanze si formano ogni giorno nel nostro corpo anche a causa di fattori indipendenti dalla dieta, fra cui inquinamento, fumo di sigaretta e prolungata esposizione ai raggi solari. Abbiamo quindi bisogno di sostanze capaci di neutralizzarli, proprio come fanno gli antiossidanti presenti in frutta e verdura.

Quali sono, tra frutta e verdura, quelli più ricchi di antiossidanti?

In testa alla classifica si trovano le bacche, in particolare mirtilli, ribes rosso e sambuco. Un bicchiere del loro succo ha una capacità di catturare radicali liberi 55 volte superiore rispetto, ad esempio, al succo di mela. Una caratteristica legata alla presenza di proantocianidine, cioè flavonoidi che fanno parte della famiglia dei polifenoli presenti anche nell’uva, nelle olive e nel tè, in particolare quello verde e rosso. Una spiccata azione antiossidante hanno, inoltre, tutti i vegetali che contengono carotene, come carote, albicocche e altri vegetali arancioni, la luteina di cui sono ricchi gli ortaggi a foglia verde, in primo luogo gli spinaci, e il licopene presente nei pomodori. Il loro assorbimento è facilitato dalla presenza di olio, che rappresenta, tra le altre cose, una buona sorgente di tocoferoli, antiossidanti contenuti anche nei semi oleosi. Importante è poi la vitamina C di cui sono ricchi, oltre alle già citate bacche, anche agrumi e peperoni.

È consigliabile potenziare l’effetto antiossidante dei vegetali con integratori alimentari?

L’uso indiscriminato di integratori può creare squilibri perché non tutti i meccanismi d’azione degli antiossidanti sono ben conosciuti ed eventuali eccessi, che non si verificano se questi principi attivi vengono introdotti in modo naturale con il cibo, potrebbero avere controindicazioni. Per assicurare un buon rifornimento di antiossidanti la strategia più valida è inserire ogni giorno nel menu un’ampia varietà di vegetali freschi, ben maturi, di stagione e provenienti da agricoltura biologica. Nei momenti di stress, affaticamento fisico o durante l’esposizione a inquinamento e radiazioni solari, può essere utile assumere, insieme a qualche porzione extra di frutta e verdura, integrazioni di caroteni e polifenoli per quattro sei settimane

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