Forti e belli con gli spinaci

Fresh spinach in metal colander over wooden background

Nel nostro Paese vengono coltivate molte varietà di spinaci, che hanno diversi periodi di raccolta: possiamo approfittare di questa ottima e versatile verdura a foglia da novembre fino ad aprile. Gli antenati selvatici degli spinaci odierni sono piante appartenenti alla famiglia delle chenopodiacee come il Buon Enrico o il Farinello, che si trovano ancora abbondanti nelle nostre montagne e campagne. L’uso culinario degli spinaci è davvero vasto, dal consumo a crudo in insalata al semplice contorno di foglie cotte, dall’uso nei ripieni di pasta e torte salate a quello in frittate e soufflé, e molti altri ancora. Mangiare spinaci è particolarmente benefico per la salute degli occhi e per quella dell’intestino. Ma anche per la pelle! Non solo attraverso l’alimentazione, ma anche per applicazione diretta delle foglie frullate sul viso, unite a olio, miele e farina d’avena, che ha effetti nutritivi ammorbidenti. Gli spinaci crudi frullati sono, inoltre, utili in caso di piccole ustioni domestiche, che leniscono rapidamente. Un altro utilizzo è quello di ravvivare il colore di alcuni tessuti, in particolare i capi di lana nera che, quando sono un po’ sbiaditi, possono ritrovare nuova vitalità se immersi in infusione di foglie e spinaci. Vi basterà cuocere una bella quantità di spinaci e conservare l’acqua di cottura, per poi immergervi i capi già bagnati per 30 minuti. Se dopo gli spinaci farete bollire nella stessa acqua anche delle foglie di edera per 10 minuti, il risultato sarà ancora più soddisfacente. Avete mai provato gli spinaci in un frullato di verdure? Frullate una manciata di spinaci crudi, una banana, un bicchiere di latte di mandorle e qualche seme di girasole: otterrete una merenda dolce, colorata e molto nutriente.

In cucina

Tagliatelle verdi essiccate

Gli spinaci vengono da sempre utilizzati per tingere di verde la pasta fresca, arricchendola di colore e sapore. Se volete anche essiccarla, per conservarla a lungo, seguite le nostre istruzioni. Miscelate in una ciotola 300 grammi di farina semintegrale con 100 grammi di semola. Lessate 80 grammi di spinaci, frullateli e uniteli alle farine insieme a poca acqua. Impastate incorporando farina dai lati, aggiungendo, se serve, altra acqua, fino a formare un impasto liscio e morbido. Lasciatelo riposare per 30 minuti, poi stendetelo, formate le tagliatelle e spolveratele di semola. Ci sono diversi modi per essiccarle: il primo è usare un essiccatore elettrico; in questo caso componete dei piccoli nidi con le tagliatelle e disponetele sui vassoi, lasciandoli poi essiccare a 40 °C per circa 16 ore. Il secondo è appendere le tagliatelle a un supporto di legno e lasciarle essiccare all’aria. Potete anche lasciarle stese su vassoi di carta all’aria, muovendole di tanto in tanto con le mani. In 3-4 giorni la pasta sarà secca.

Spinaci congelati a cubetti

Se avete un orto o un buon produttore di spinaci da cui rifornirvi, potete sfruttare questo metodo per conservarli nei momenti di abbondanza e poi usarli in ogni momento dell’anno. Lavate bene le foglie, spezzettatele grossolanamente con le dita e scottatele in acqua bollente per un paio di minuti. Scolatele e lasciatele raffreddare in uno scolapasta. Strizzatele bene. Riunite gli spinaci lessati su un piano sottile di legno o di acciaio, compattateli formando uno strato alto circa 3 centimetri, facendo fuoriuscire l’acqua se ancora ce ne dovesse essere. Dividete lo strato in cubetti più o meno grandi, a seconda delle vostre preferenze, utilizzando un coltello ben affilato. Riponete il piano in freezer fino a completo congelamento degli spinaci, poi divideteli per bene e mettete i cubetti di nuovo in congelatore in sacchetti per alimenti. Vi basterà tirarne fuori il quantitativo necessario di volta in volta per averli subito pronti per ogni preparazione.

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