Federbio plaude al Testo unico sull’agricoltura biologica

La Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica esprime apprezzamento sul fatto che una legge dello stato definisce “attività di interesse nazionale” l’agricoltura biologica e si dichiara pronta a dare il suo contributo alla realizzazione del Piano di sviluppo strategico del biologico

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato nei giorni scorsi il testo unico sull’agricoltura biologica, approvazione che – si legge in un comunicato stampa - è stata accolta con entusiasmo da FederBio, secondo cui il provvedimento permetterà all’Italia di fare finalmente proprio il riconoscimento espresso dall'Unione europea sull’argomento. Da una decina di anni, l’Europa ha infatti preso atto delle importanti funzioni sociali della produzione biologica: la fornitura di beni pubblici che contribuiscono alla tutela dell’ambiente, il benessere degli animali e lo sviluppo rurale, assieme all'alimentazione di un mercato che risponde alla crescente domanda mondiale di prodotti biologici.

“Esprimiamo il nostro apprezzamento in merito al fatto che una legge dello Stato definisca l'agricoltura biologica come "attività di interesse nazionale" – ha commentato il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla - “non fosse altro perché ciò costituisce il riconoscimento dell'impegno di oltre 60.000 aziende agricole che si prendono cura dell'ambiente e del territorio, senza utilizzare nei loro campi nemmeno un grammo di concimi e pesticidi chimici di sintesi, e delle oltre 8.000 imprese che trasformano la materia prima prodotta da più di un milione e mezzo di ettari (oltre il 12% della superficie agricola complessiva italiana), un settore virtuoso con circa 250mila addetti, in gran parte composto da giovani e donne istruiti, dinamici e fortemente impegnati.”

In qualità di organizzazione che rappresenta gli attori della filiera biologica, FederBio è sin d'ora pronta a portare il proprio contributo per la redazione del Piano d’azione nazionale per l’agricoltura biologica e i prodotti biologici da aggiornare annualmente come previsto dal DDL. Il Piano dovrà essere coerente all'obiettivo di favorire la conversione al biologico delle imprese agricole e agroalimentari, di rafforzare l’organizzazione della filiera, di incentivare il consumo, di potenziare il sistema di controllo e, non da ultimo di incentivare la ricerca e l’innovazione. FederBio è inoltre già impegnata ad aprire il cantiere per un organismo interprofessionale unico per il settore, in linea con i parametri indicati dal testo approvato.

 

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