A tavola con Paolo Hendel
Far riflettere con una risata

Foto di Fabrizio Fenucci

Far riflettere dei fatti più seri è un talento raro, che Paolo Hendel, attore e comico satirico, sa interpretare al meglio. Anche sul cibo
Foto di Fabrizio Fenucci

Si ride tanto, ma si ride amaro. Vedere quel bellimbusto arrogante che snocciola con prosopopea malefatte su malefatte a danno della gente fa ridere, tanto le spara grosse. Poi però si leggono le cronache e ci si rende conto che la realtà supera la fantasia e che, quelle sparate, per esagerate che siano, sono drammaticamente reali: a iniziare dalle contraffazioni e dalla corruzione che sta dietro al cibo. E si ride un po’ meno. Stiamo parlando di Carcarlo Pravettoni, ineffabile e orribile creatura di Paolo Hendel, nata con Mai dire gol. Paolo parla a ragion veduta perché, come tutti i comici più seri, è documentatissimo sui temi che affronta ed è anche impegnato in prima persona a condurre varie battaglie contro lo spreco dell’acqua.   E non perde occasione per testimoniare a favore di uno stile di vita sostenibile ed etico.

Che mi dici del personaggio di Pravettoni?

L’uomo con gli affari nel sangue ma non nel cervello, il manager che non ama le interviste perché non capisce le domande, è nato a Mai dire gol grazie alla Gialappa’s band e rappresenta l’uomo d’affari cinico e baro preoccupato solo di far soldi senza curarsi di eventuali danni a persone e cose. Il fatto che lui stesso lo ammetta, e anzi se ne vanti, lo può rendere divertente, ma la cosa triste è che i Carcarli Pravettoni, come ormai tristemente sappiamo, esistono davvero e sono anche tanti, nel nostro Paese come ne resto del mondo.

Che tipo di alimentazione hai? Come fai la spesa?

Prima di tutto devo dire che mi piace fare la spesa. Anche d’estate, quando sono con la famiglia al mare, aspetto con piacere il momento in cui lascio tutti sulla spiaggia a scottarsi al sole e me ne vado al fresco nel più vicino supermercato. Sono un attento lettore di etichette, cerco di evitare gli alimenti con conservanti e prodotti chimici di vario tipo e scelgo i prodotti con la scadenza più lontana, prendendo sempre quelli in seconda o terza fila perché mi faccio l’idea che siano stati meno sballottati e meno “contaminati”. Lo so, qui esagero e ci vorrebbe il parere di un bravo psichiatra! Comunque, sarò fissato, ma ho letto che nei carrelli dei supermercati, manopole comprese, ci sono più batteri che sui wc dei bagni pubblici. Non oso pensare ai piccoli carrelli di plastica impilabili, con le ruote di quello che sta sopra infilate dentro a quello che sta sotto.

Hai mai deciso di rinunciare a qualche cibo per le più svariate ragioni?

Più o meno so cosa si dovrebbe fare, bere, mangiare e cosa no, ma non sempre lo faccio. Non si dovrebbe bere la Coca Cola, per esempio, così come non si dovrebbe mangiare al fast food, ma ogni tanto mia figlia, che ha 11 anni, mi ci porta e ce la spassiamo alla grande. Anche se dopo il mio stomaco non ne gode. So che bisognerebbe mangiare la frutta all’inizio dei pasti e non alla fine, ma non è una cosa così facile da fare. So anche che bisogna mangiare molta verdura, poca carne e molto pesce, e questo lo sanno tutti ormai, ma avete provato a cucinare il pesce, a pulirlo e a prepararlo? Non è un’operazione così semplice e veloce.

Come vi comportate in fatto di educazione alimentare con vostra figlia?

Cerchiamo di farle mangiare frutta e verdura tutti i giorni, ma senza che diventi un’ossessione altrimenti c’è il rischio del rifiuto a priori. A metà mattina e a metà pomeriggio, in caso di bisogno, merendina bio equo e solidale da portarsi a scuola e, quando è possibile, fetta di pane con l’olio buono, che da noi in campagna non manca, con pomodoro strusciato sopra. In chiusura mezzo litro di vino rosso. Scherzo!

Com’è nato il tuo impegno per il risparmio dell’acqua?

È stato un progetto promosso da Publiacqua a Firenze. L’idea era di invitare le persone a ridurre il consumo di acqua minerale, a bere l’acqua del rubinetto e soprattutto a non sprecarla. E di farlo scherzandoci sopra nei panni di Dante, Petrarca e Leonardo da Vinci. Partendo anche dalle piccole cose. Quanta acqua sprechiamo ogni giorno quando ci laviamo i denti lasciando inutilmente per tutto il tempo il rubinetto aperto? Pensate che per lavare un neonato in America si consuma il 70% d’acqua in più di quanta se ne consuma per lavare un neonato in India. E qui io mi chiedo: Ma un neonato americano rispetto a un suo coetaneo indiano quanti ‘culi’ ha in più da lavare?

Un buon proposito, una speranza riguardo il cibo?

Spero che nel mondo si mangi sempre meno carne. I grandi allevamenti di bovini sono un grave danno per l’ambiente e per la salute. Di recente l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme. La carne rossa fa male alla salute. Per non parlare degli insaccati. Secondo l’Oms un panino con l’affettato fa male quanto fumare una sigaretta. Alla fine sugli insaccati scriveranno: “Chi mangia finocchiona avvelena anche te, digli di smettere.” “La mortadella causa impotenza”, “Il salame danneggia gravemente te e chi ti sta vicino”!

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome