Perché è così difficile stare a dieta?


È vero, la nostra evoluzione ha fatto sì che per noi esseri umani sia molto più facile ingrassare che dimagrire. Al pari degli altri animali, per l’uomo il problema principale è sempre stato quello di nutrirsi a sufficienza e di resistere alla mancanza di cibo. Per questo stocchiamo con grande facilità sotto forma di grasso corporeo (il nostro deposito di energia) le calorie in più. E per questo il nostro organismo tende al mantenimento dell’adipe che, come tutti sappiamo, è particolarmente “faticoso” da smaltire. In altre parole, non siamo programmati per perdere peso! Una nuova conferma scientifica di quanto detto arriva da un articolo recentemente pubblicato sulla famosa rivista Nature da un gruppo di ricercatori dell’Howard Hughes Medical Institute’s Janelia Research Campus. In pratica, nello studio è stato accertato che è per colpa di una rete di neuroni (chiamata AGRP, ossia Agouti-peptide-expressing neurons) presente nell’ipotalamo che la sensazione di fame diventi tanto sgradevole da provare. Una sorta di surplus di sensazioni negative provocate dall’accensione di questi neuroni che, probabilmente, durante la nostra evoluzione è servita per spingerci alla ricerca di cibo. E in effetti queste sensazioni si attenuano appena si hanno degli alimenti a portata di mano, ancora prima di mangiarli.  Un meccanismo simile è stato trovato anche per quello che riguarda la sete, ma in altre parti del cervello.

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