Pelle e sole: giochiamo d’anticipo con la dieta antiossidante


A partire da marzo diventa particolarmente opportuno seguire un’alimentazione in grado di apportare tutti i nutrienti necessari per permettere alle pelle di resistere meglio all’azione del sole. Ormai è noto che tra gli effetti collaterali dell’esposizione alla luce solare, c’è una diminuzione delle naturali difese antiossidanti della cute, con la conseguente crescita dei radicali liberi, molecole che provocano danni alle cellule a vari livelli. Perciò l’assunzione con la dieta di sostanze antiossidanti può aiutare l’organismo a difendersi meglio dallo stress solare. A tale proposito esistono numerosi studi che hanno testato l’azione protettiva sull’eritema solare di sostanze antossidanti come i caroteni, assunti direttamente dagli alimenti per periodi prolungati: 10-12 settimane. Per assicurarvi un regolare apporto di caroteni potete anche ispirarvi alla crema di carote fotografata: le carote ne sono un’ottima fonte.

Inoltre, è stata messa confronto la protezione offerta da creme con betacarotene e il consumo di passata di pomodoro, ricca di licopene, altro noto antiossidante, per 10 settimane. Al termine di questo periodo, si è notata una notevole diminuzione dell’eritema stesso, mentre tra i due gruppi, quello protetto per via topica e l’altro per via orale, non vi sono state differenze significative. Il che convalida l’utilità dell’approccio nutrizionale. Anche altre ricerche anche confermato che l’assunzione prolungata –  per almeno 10 settimane - di pomodoro sotto varie forme esercita una buona protezione solare.

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