Novità su vitamina D, calcio e rischio di tumore al seno


L’anno scorso era uscita la notizia che integrazioni di calcio e vitamina D potessero ridurre notevolmente il rischio di tumore alla mammella. Tuttavia, un lavoro importante (il più grande realizzato su questo argomento) recentemente pubblicato sulla rivista Nutrition and Cancer smonta questa tesi. Gli autori della ricerca hanno analizzato i dati di 320mila donne già partecipanti allo studio europeo prospettico su cancro e nutrizione (EPIC) sotto l’egida dell’Oms. Tutte le donne, all’inizio della loro partecipazione alla ricerca, hanno riportato gli alimenti più consumati durante l'anno precedente. Dopo una media di 9 anni in questa popolazione sono stati diagnosticati circa 8mila casi di cancro al seno. Ebbene, quando sono state confrontate le donne che avevano consumato alimenti con calcio e vitamina D, dai livelli più bassi a quelli più alti, non si è trovata alcuna relazione tra malattia e queste sostanze nutritive. Una curiosità: la popolazione svedese ha avuto la più alta assunzione di vitamina D (forse dovuto al consumo di pesci dei mari freddi, più ricchi di questa vitamina, sebbene anche l'anguilla nostrana ne contenga tantissima), mentre le donne danesi e dei Paesi Bassi le più forti consumatrici di alimenti contenenti calcio.

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