News: l’aggiunta di lenticchie nel piatto può ridurre l’impatto sulla glicemia

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E bravi ricercatori canadesi. In questi tempi di fake news fa sempre piacere leggere uno studio che rafforza con ulteriori dati scientifici i consigli dietetici che trovate su Cucina Naturale. Come quella che i legumi siano consigliati per contenere l’impatto glicemico del pasto. Ebbene, gli studiosi dell’Università di Guelph, hanno voluto verificare tutto ciò testando in laboratorio cosa succedeva alla glicemia di un gruppo di volontari dopo un piatto a base di alimenti ad alto indice glicemico come il riso bianco e le patate. E poi come cambiava la glicemia quando la metà della porzione di riso o delle patate era composta da lenticchie.

Riso e patate testati con tre tipi di lenticchie

Pubblicato sul Journal of Nutrition, lo studio ha coinvolto 24 adulti sani alimentati, come già accennato, con più combinazioni. La prima a essere testata è stata l'abbinata riso e lenticchie. Sono state somministrate una porzione solo di riso bianco, una porzione con metà riso e metà lenticchie verdi grandi, una porzione con metà riso e metà lenticchie verdi grandi, una porzione con metà riso e metà lenticchie rosse.
I ricercatori, quindi,  hanno misurato i livelli di glucosio nel sangue prima del pasto e la curva glicemica nelle due ore successive.

Hanno poi ripetuto la stessa procedura con le patate. Dando, quindi, una porzione di patate a pasta bianca da sole e poi  metà porzione di patate abbinata ai tre tipi di lenticchie in esame (verdi grandi e piccole e lenticchie rosse).

Risultati superiori alle aspettative

Rispetto al pasto di solo riso o patate, tutte le volte che le lenticchie sono state presenti per il 50% i livelli di glicemia post prandiali sono risultato più bassi. Nel caso di  lenticchie e riso, la glicemia sanguigna è risultata inferiore del 20%. Mentre è calata del 35% nel caso delle patate! Confermando così che i legumi, in questo caso le lenticchie, riescono a rallentare la digestione degli amidi e il conseguente rilascio di zuccheri nel sangue. Con l’effetto finale di ridurre non solo la glicemia ma anche di evitare i rischiosi picchi glicemici, ossia i rialzi bruschi della glicemia nel sangue. Rischiosi perché tipici in chi ha una cattiva gestione del diabete (o del prediabete) e quindi collegati con le complicanze e le patologie collegate a queste condizioni. Obesità e sovrappeso compresi. I legumi, difatti, contengono sostanze che inibiscono gli enzimi coinvolti nell'assorbimento del glucosio, in più le loro fibre, una volta metabolizzate dalla flora intestinale, possono aumentare la produzione di acidi grassi a catena corta, che probabilmente contribuiscono a ridurre ulteriormente i livelli di glucosio nel sangue.

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