Mangiate troppo veloci? Via la forchetta!


Non è l’uovo di Colombo e va preso come un gioco, ma per un amico oversize ha funzionato. E chissà, forse può essere utile anche per qualcun altro. Nel dubbio, ve lo racconto.

Piccola premessa. Quando si mangia, il senso di sazietà che ci fa chiudere il pasto arriva dopo circa una ventina di minuti dall’inizio. I meccanismi che regolano la sazietà vengono, difatti, attivati dai segnali inviati al cervello dall’apparato digestivo ma anche dalla bocca durante la masticazione. Di conseguenza, se quando ci sediamo a tavola ingurgitiamo velocemente e quasi senza masticare il cibo presente nel piatto, nel tempo di venti minuti avremo mangiato l’equivalente di due pasti. Per questo i dietologi consigliano vivacemente di masticare con cura gli alimenti, rallentando così il ritmo del pasto. Chi ha problemi di peso, infatti, molto spesso si getta voracemente sul cibo. Tra l’altro, mandar giù un cibo poco sminuzzato comporta un superlavoro per lo stomaco, con la conseguenza dei tipici sintomi gastrici, come ipersecrezione, senso di pesantezza o digestione lenta.

Più facile a dirsi che a farsi

Abituarsi a mangiare più lentamente non è per niente semplice, specie quando si è stanchi o affamati. Se, però, siete determinati a riuscirci, eccovi un modo divertente, che somiglia a una piccola strategia di tipo comportamentale. Sostituite la forchetta con le bacchette orientali, eventualmente tagliando prima a pezzetti piccoli le verdure, il pesce o le altre pietanze nel piatto. Con le bacchette è quasi impossibile portare alla bocca grandi bocconi di cibo, e così la durata del pasto non solo si allunga, ma anche la sua digeribilità migliora. E porzioni che ora vi sembrano ridotte, riusciranno a saziarvi di più. Non scoraggiatevi se le prime volte vi sentirete impacciati, nel giro di qualche giorno ci prenderete la mano e mangerete con gusto, ma senza fretta, anche un risotto!

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