Lo snack ideale? Una manciata di mandorle


Più o meno è quanto sembra affermare questo studio  appena pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition. Per un periodo di 4 settimane a un gruppo di persone con glicemia alta e a rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2 sono stati dati circa 40 g di mandorle (equivalenti a 230 calorie), suddivisi tra spuntino di metà mattino e di metà pomeriggio. Continuando con gli abituali tre pasti principali. Alla fine della prova i benefici rilevati sono stati notevoli. Dal punto di vista metabolico i ricercatori hanno accertato un generale miglioramento della glicemia post-prandiale e un aumento significativo (e salutare) dei livelli di acidi grassi monoinsaturi e di vitamina E. Dal punto di vista dietetico, l’apporto energetico delle mandorle non solo non ha fatto ingrassare ma si è mostrato utile per mangiare in modo più controllato ai pasti successivi. La ricca composizione nutrizionale delle mandorle, difatti, permette un duraturo senso di sazietà. Effetto che nello studio è sembrato più marcato quando consumate come snack del pomeriggio. Oppure potete inserirle in leggeri piatti di ortaggi per renderli più sazianti e nutrienti, come nel caso di queste belle quenelle di zucca che vedete nella foto.

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