Il momento delle erbe amare


È gratis (ma si trova anche in commercio), fa benissimo e può essere anche un’ottima ragione per salutari passeggiate in campagna. La cicoria di campo o selvatica abbonda nei nostri campi e proprio in questo mese andrebbe raccolta perché è ancora tenera ed è possibile consumarla cruda. Questa pianta (Cichorium intybus) è considerata la “madre” di tutte le cicorie, una famiglia di insalate che si caratterizzano per il sapore piacevolmente amaragnolo e le spiccate virtù nutrizionali. I vari tipi di indivia e di radicchio appartengono, infatti, a questa famiglia e sono tutte ricche di sali minerali, oligoelementi, fibre (inulina) e vitamine. Ed è proprio alle sostanze amare che si deve la loro azione depurativa, diuretica, lassativa e stimolante la digestione. La cicoria è perciò particolarmente consigliata nelle diete disintossicanti (aiuta il fegato) e dimagranti. Se lessata, il suo brodo è un eccezionale digestivo, diuretico e depurativo: provate a condirlo con succo di limone e berlo vicino ai pasti. Dalle mie parti si prepara una zuppa di cicoria, con uova e pecorino. Si prepara così.

Lessate brevemente 200 g di cicoria e tagliuzzatela. Quindi fatela insaporire in un piccolo soffritto con un po' di cipolla. Portate a bollore circa mezzo litro di brodo vegetale abbastanza intenso di sapore (potete usare anche il brodo di cottura delle cicoria). In una ciotola per zuppe battete un uovo con un cucchiaio di pecorino grattugiato, quindi versatevi sopra il brodo bollente e la cicoria. Mangiate la zuppa col pane tostato.

Altre ricette come questa le potete trovare nella schema settimanale della dieta primaverile e depurativa.

 

 

 

 

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