Cosa mettere nel piatto per rimanere snelli


Che hanno pensato i ricercatori della Tufts University di Boston in questo bel lavoro recentemente pubblicato sul The American Journal of Clinical Nutrition? In pratica hanno analizzato i dati provenienti da tre importanti studi Usa che per 16 anni hanno coinvolto oltre 120mila operatori sanitari e hanno scoperto varie cose importanti. La prima è stata la conferma che le diete con un alto carico glicemico (ossia basate su cereali raffinati, amidi e zuccheri) erano associate al maggiore aumento di peso. Successivamente, gli autori hanno notato che diventava più pesante anche chi aumentava il consumo di alimenti proteici come carne rossa e carni lavorate, mentre altri cibi proteici come  yogurt, pesce, pollo senza pelle e frutta secca risultavano più fortemente associati alla perdita di peso, specie se abbinati con cereali a basso impatto glicemico come quelli integrali.  In altre parole questo studio prova che contare le calorie non è la strategia più efficace per la gestione del peso a lungo termine e per la prevenzione del sovrappeso, ma che conta più la scelta e l’abbinamento tra i cibi. E quelli salvapeso sono risultati da una parte gli alimenti proteici magri (e io includerei in questa categoria anche quelli vegetali come i legumi e loro derivati) e dall’altra gli alimenti con un basso impatto sulla glicemia.

Concludo con questa squisita ricetta tutta vegetale che unisce le proteine dei piselli e del tofu al riso integrale che, a differenza del tipo raffinato, ha un impatto glicemico contenuto.

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