Con la primavera arriva l’allergia: preveniamola con i cibi amici della pancia


Prevenire le allergie stagionali prendendosi cura dell’intestino? Da quello che sta emergendo dalla ricerca in questi ultimi anni, una flora batterica intestinale in condizioni ottimali (il cosiddetto microbiota) aiuterebbe a prevenire o ad attutire le manifestazioni allergiche. Si sta capendo che una maggiore diversità batterica tra i trilioni di batteri che abitano nella pancia è associata a un buono stato di salute, mentre la scarsa viene collegata a condizioni come obesità o malattie infiammatorie intestinali, ad esempio.

In uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PlosOne, la somministrazione di probiotici (prodotti o alimenti, come lo yogurt, ricchi di fermenti utili per ripopolare la flora batterica buona) per un periodo di 16 settimane a soggetti con rinite allergica si è rilevata utile per diminuire gli indici di infiammazione a livello del naso e quelli identificabili con le analisi del sangue.  Va però detto la fastidiosa sintomatologia non si è ridotta in modo significativo una volta che l’allergia era esplosa. Insomma, non si possono considerare i probiotici come antistaminici ma più come uno strumento di prevenzione. Come preventiva può risultare l’azione dell’alimentazione, seguendo una dieta corretta. In più, come si vedrà, quello che si serve in tavola può anche svolgere un effetto sull’intensità dei sintomi. Un ruolo non ininfluente visto che quella ai pollini, detta pollinosi o rinite allergica stagionale è la più diffusa fra le allergie: secondo l’Oms il 25% della popolazione mondiale ne soffre. Chi non conosce i sintomi di questa allergia? Starnuti a raffica, naso congestionato con secrezioni molto liquide, prurito alle mucose di naso, bocca e gola, congiuntivite (forte lacrimazione e bruciore agli occhi), anche asma nei casi più seri.

Chi mangia male è più  a rischio

I cibi portano dentro di noi ogni giorno una quantità di sostanze chimiche di vario tipo: allergeni, sostanze tossiche, batteri, virus. Perciò una componente rilevante del nostro sistema immunitario è presente lungo il tubo digerente proprio per difendere l’organismo dall’impatto con ciò che si ingerisce. Di conseguenza,  se la nostra è un’alimentazione leggera, fisiologica, non metteremo più di tanto alla prova le difese immunitarie. Al contrario se abbiamo un’alimentazione farcita di additivi o di altre sostanze artificiali, di cibi faticosi da digerire, impegniamo molto il sistema immunitario e di conseguenza lo mettiamo in uno stato di allerta. In altre parole, una dieta scorretta alza il livello di irritabilità del sistema immunitario. Perciò durante una fase acuta – come quella dovuta alla pollinosi - più facilmente si supererà la soglia della comparsa dei sintomi allergici. A parità di pollini,  sarà più probabile una crisi per un allergico con una condizione di infiammazione preesistente rispetto a un allergico in buone condizioni intestinali e quindi immunitarie. Non dimentichiamoci che anche quelle allergiche sono reazioni del sistema immunitario. Gli allergici producono uno speciale gruppo di anticorpi, le immunoglobuline E (IgE), che attaccano alcuni composti ritenuti erroneamente pericolosi per l’organismo (gli allergeni come i pollini, ad esempio)  provocando così tutta la sintomatologia infiammatoria.

Cosa mettere a tavola per stare meglio?

L’ideale sarebbe arrivare alla stagione dei pollini in condizioni ottimali per l’intestino e il sistema immunitario, che per qualche mese dovrà sostenere una guerra continua contro graminacee e parietarie. Ma oltre a seguire i criteri di sana alimentazione ed essere “pulita” da additivi chimici e così via, ecco le caratteristiche principali di una dieta in grado di ridurre le manifestazioni allergiche. E se cliccate a questo link del sito troverete tanti altri suggerimenti.

- Tante vitamine: assumere tutti i giorni alimenti ricchi di vitamine antiossidanti (A,C,E), in particolare della C, dalla specifica azione antiallergica.

- Cibi naturali e buoni per l’intestino Evitare alimenti con gli additivi (coloranti, conservanti): possono facilitare reazioni pseudoallergiche. Consumare regolarmente alimenti amici del benessere intestinale: yogurt e probiotici, alimenti ricchi di fibre come gli alimenti vegetali in generale e i cereali integrali in particolare. Oltre al benessere intestinale, il consumo regolare di chicchi ha un’azione antinfiammatoria e positiva sulle difese del sistema immunitario. Se non si è vegetariani, tra gli alimenti di origine animale non bisogna dimenticare di mettere in tavola il pesce, fonte dei preziosi grassi omega 3, dall’effetto antinfiammatorio. Da scegliere preferibilmente quello pescato e di pezzatura piccola, come le alici o le sarde, che oltre a essere ricche di omega 3 subiscono meno l’inquinamento marino.

-Attenzione all’istamina è bene ridurre l’apporto degli alimenti che possono facilitare le reazioni allergiche non perché “artificiali” ma perché contengono istamina. Questa è uno dei mediatori delle reazioni infiammatorie allergiche, la sua liberazione provoca la maggior parte dei sintomi, dal prurito al broncospasmo. Non è un caso che i farmaci più comunemente adottati per dare immediato sollievo agli allergici siano i cosiddetti antistaminici. Se, quindi, è meglio fare attenzione a questi alimenti durante i periodi critici per non peggiorare la sintomatologia, va anche detto che evitarli non risolve il problema alla base. L’istamina è presente in molti cibi (formaggi fermentati, salame, pesci conservati, spinaci, pomodoro, vino) ma esistono alimenti in grado di indurne la liberazione in circolo (cioccolato, fragole, frutta esotica, noci, arachidi, mandorle, pesci, crostacei, carne suina).

-Reazioni crociate Pollini e alimenti possono contenere le stesse sostanze in grado di scatenare reazioni allergiche. Non è però automatico che chi soffre di pollinosi abbia anche una reazione avversa ai cibi “incrociati”. È comunque utile per un allergico esserne a conoscenza. Ecco qualche esempio. Se siete allergici alle betulle attenzione a: mela, pera, pesca, albicocca, prugna, ciliegia, banana, noce, nocciola, sedano, finocchio, carota; se lo siete alle graminacee, badate a pomodoro, melone, anguria, arancia, kiwi, frumento. Se temete reazioni crociate, per annullarle spesso è sufficiente cucinare i cibi (le vit. A e E non temono la cottura) ma mangiate 2-3 porzioni di frutta per assicurarvi la termolabile C.

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