Chili in più: quando dipende dalla terapia


Talvolta un ingrassamento senza spiegazione è dovuto a un effetto collaterale di una terapia farmacologica. Questa, infatti, può esercitare sia un effetto stimolante sull’appetito che una riduzione del metabolismo. I più noti sono i farmaci a base di cortisone (usati come antinfiammatori per numerose patologie), i contraccettivi estroprogestinici e i farmaci usati per trattare problemi di ordine psichiatrico (come quelli a base di litio o clozapina), ma anche varie classi di antidepressivi (ad esempio i triciclici e i diffusi inibitori del reuptake di serotonina – SSRI - come la paroxetina e la fluoxetina). È stato riportato che i SSRI possono causare un’iniziale perdita di peso ma dopo sei mesi di trattamento nella maggior parte dei pazienti la tendenza si inverte e si verifica un aumento. Tuttavia, in  un piccolo numero di pazienti, gli antidepressivi a base di fluoxetina hanno facilitato una diminuzione di peso che ha giovato nella gestione dei disturbi alimentari compresenti. Infine, è interessante segnalare che alcuni dei farmaci “ingrassanti” sono tipicamente usati dagli obesi: è questo il caso dell’insulina e degli ipoglicemizzanti orali per il trattamento del diabete. Una patologia più frequente proprio nelle persone oversize.

 

 

1 COMMENTO

  1. Buongiorno,
    una domanda: in caso di aumento di peso per l’assunzione di un contraccetivo valgono le stesse regole per la dieta o a questo punto diventano “inutili” perchè il farmaco comunque inibisce il dimagrimento?

    • Certamente stare attenti alla propria alimentazione, può comunque essere utile non tanto per perdere peso ma per evitare – o eventualmente rallentare -l’eventuale aumento. Comunque il discorso è abbastanza complesso e dipende molto dalle caratteristiche personali di ogni donna. Ma comunque non si scoraggi, tante di noi dimagriscono anche durante la terapia…

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome