Calendario alimentare dell’avvento: 9 dicembre


È più festa con la frutta dei tropici 

D’accordo, tranne qualche eccezione – come l’avocado coltivato in Sicilia - non è a km zero e bisogna andare a cercare quella biologica importata dal mercato equosolidale. Però in questo periodo un bel cesto di frutta esotica sul tavolo della cucina o del soggiorno è una presenza speciale e tradizionale allo stesso tempo. Retaggio di un lusso che un tempo potevano permettersi solo i nobili e che ora, almeno a Natale, è diventato accessibile a tutti. Ma oltre al valore festaiolo la frutta esotica può essere molto interessante dal punto di vista nutrizionale.

Un fantastico esempio è il mango: un frutto con un’altissima concentrazione di carotenoidi, antiossidanti e sostanze fitochimiche. Potete trovare riassunti i principali valori nutrizionali nella tabella dell’Inran: da notare l’eccezionale presenza della vitamina A e di potassio e anche la buona quantità di vitamina C (200 g di mango superano il fabbisogno giornaliero). Comunque il mango contiene anche vitamina B, acido folico, preziosi minerali come ferro, rame, zinco, magnesio. Prove di laboratorio hanno provato l’attività protettiva del mango nei confronti dei processi tumorali e delle malattie infettive. Anche essiccato continua a svolgere un’azione salutare e protettiva.  Grazie al contenuto di magnesio e potassio dà sollievo a chi soffre di crampi muscolari o di acidosi.

Se cercate un modo originale per prepararlo potete ispirarvi alle nostre ricette del sito. Oltre che coi dessert, il mango si sposa bene anche col pesce, come vedete nella foto. Tra l’altro questo frutto contiene degli enzimi che facilitano la digestione delle proteine, quindi perché non provare questo insolito matrimonio di gusto (e salute)?

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