Calendario alimentare dell’avvento: 3 dicembre


Il marzapane: dolcezza in viaggio

Ho un’amica di Lubecca che ogni anno dalla sua città mi porta dei fantastici dolcetti natalizi di marzapane (vedi foto sotto). Lo stesso fanno degli amici dalla Sicilia. Sempre di pasta di mandorle si tratta – anche se in Sicilia viene chiamata pasta reale - ma trattata in modo diverso. Una vocazione internazionale, quella del marzapane, già nascosta nel suo nome.

Come ricorda Giovanni Rebora nel suo libro La civiltà della forchetta, il termine arabo marzaban descriveva un’unità di misura usata a Cipro e in Armenia. E come è accaduto nei casi dell’anfora o della botte, l’unità di misura ha dato poi il nome al contenitore che era tarato sulla misura stessa. Insomma, il marzapane era una scatola di legno leggero, di forma quasi ovale e con un coperchio dello stesso legno. Proprio in questa scatola venivano confezionati e spediti da Cipro dei dolci a base di pasta di mandorle e altri ingredienti. Golosità che tramite lo snodo commerciale di Venezia arrivavano sulle tavole europee fino, appunto, a Lubecca. Il marzapane siciliano, invece, è dovuto direttamente alla dominazione araba dell'isola e risale al XIII secolo.

E oggi, tutti e due, si sono finalmente ritrovati a casa nostra...

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