25 dicembre: AUGURI!


Il pranzo di Natale secondo Artusi

Secondo Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana e autore del ricettario italiano più famoso nel mondo La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene pubblicato a Firenze nel 1891, il pranzo natalizio doveva essere composto da sei portate, in questo ordine.  Appena seduti a tavola si iniziava con i cappelletti all’uso di Romagna al brodo preferibilmente di cappone, al quale seguivano i principii (quelli che per noi sono gli antipasti ma che per Artusi dovevano arrivare dopo il brodo) a base di crostini con fegatini di pollo. Quindi ben tre piatti di carne: cappone lesso con uno sformato di riso verde, rifreddo (pasticcio di lepre), e arrosto di faraona o simili. Come dolce la scelta era tra il panforte di Siena, il pane certosino di Bologna o il gelato alle mandorle tostate. Artusi si rifiutò di mettere il panettone, che poi grazie all’industria alimentare diventerà il dolce natalizio più popolare, preferendogli un tradizionale pane dolce bolognese con uva secca e zucca candita.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome