Esposizione alimentare ai pesticidi e fertilità maschile


Secondo uno studio realizzato presso l’Università di Harvard il contatto con pesticidi attraverso il consumo di frutta e verdura può influenzare in modo significativo la quantità e la qualità dello sperma umano

Un nuovo studio, condotto presso la Harvard University e pubblicato dalla rivista Human Reproduction a fine marzo,ha messo in relazione l’esposizione per via alimentare ai pesticidi con una minore quantità e qualità dello sperma nell’uomo. Ne riferisce un articolo su Organic center. 338 campioni di sperma sono stati raccolti da 155 uomini. La loro dieta è stata monitorata attraverso un diario alimentare, mentre la concentrazione dello sperma e la motilità degli spermatozoi è stata analizzata in ciascun campione. L’esposizione ai pesticidi dovuta all’intake alimentare è stata calcolata usando dati del ministero dell’Agricoltura Usa (USDA). Dopo aver tenuto conto di altri fattori incluso peso, stili di vita come fumo, ecc. i ricercatori hanno trovato che gli uomini esposti a livelli di pesticidi più alti derivanti dal consumo di frutta e verdura avevano quasi il 50% in meno di sperma e una minore motilità degli spermatozoi a confronto con quelli che consumavamo la quantità minore di pesticidi. Da notare che lo studio ha evidenziato che la minore qualità del seme non era semplicemente correlata con la quantità di prodotti consumati bensì con frutta e verdura contenenti elevate quantità di residui di pesticidi. Fra i prodotti con alte percentuali di residui di pesticidi c’erano per esempio fragole, spinaci e peperoni. Gli uomini esposti a livelli da bassi a moderati di pesticidi avevano un maggior numero di campioni con sperma di buona qualità. Jorge Chavarro, l’autore principale dello studio, ha sottolineato che “Questi risultati non debbono scoraggiare il consumo di frutta e verdura in generale. Al contrario, la nostra ricerca conferma che il consumo di più frutta e verdura, anche in presenza di basse quantità di residui di pesticidi, è benefico. Questo suggerisce che la giusta strada per affrontare questo problema è rafforzare le strategie volte a evitare i residui di pesticidi nell’alimentazione, come prediligere il consumo di prodotti biologici e evitare i prodotti di cui si sa che contengono molti residui”.

Scarica qui il pdf dell’articolo comparso su Human Reproduction

 

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