E’ in arrivo la proposta elaborata dalla Commissione


Le critiche di Coldiretti all’eventualità che sia consentito, anche in agricoltura biologica, l’allevamento multistrato, sebbene non in gabbia, degli avicoli

Salvo ulteriori rinviii – era stata annunciata per il 19 marzo – domani 25 marzo la Commissione europea presenterà, nel corso del Consiglio dei ministri dell'agricoltura europea, la proposta di riforma del settore biologico nell'Ue. L’intenzione annunciata è quella di eliminare gli ostacoli allo sviluppo nell'Ue dell'agricoltura biologica con regole più chiare e meno deroghe. A giudicare da quanto riferisce un articolo su Ambiente e Territorio della Coldiretti non tutto sembra andare in questa direzione. La proposta, infatti, conterrebbe “la scelta di consentire nell’avicoltura biologica gli allevamenti multistrato sebbene limitati a tre livelli, incluso quello a terra, e con la previsione di un limite massimo per metri quadri del tasso di densità del pollame”.
“L’uovo prodotto da una gallina in un allevamento biologico con sistema multistrato, - questo il commento di Coldiretti - che non ha mai razzolato a terra e all’aperto, non ha alcuna caratteristica nutrizionale e organolettica diversa da quella di un allevamento convenzionale. Del resto, il sistema di allevamento multistrato è proprio dell’avicoltura convenzionale e decisamente poco compatibile con i principi base della zootecnia biologica che pone standard di  benessere animale  più elevati rispetto al convenzionale e la possibilità il pollame di poter vivere parte della sua vita in spazi aperti è elemento imprescindibile”.

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