Con il certificato elettronico miglioreranno i controlli?


Con il nuovo Regolamento di esecuzione, sarà obbligatoria l’informatizzazione del sistema di certificazione dei prodotti bio provenienti da paesi non UE. Obiettivo: a rendere più efficace la tracciabilità dei prodotti e le verifiche alle frontiere



È stato pubblicato sulla GUUE il Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1842 della Commissione, del 14 ottobre 2016, che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 relativo alle importazioni di prodotti biologici da Paesi Terzi e il Reg. (CE) n. 889/2008, relativo alle norme di produzione biologica. Ne riferisce una nota del Sinab (Sistema informativo nazionale sull’agricoltura biologica)
La maggior novità del nuovo regolamento è l’introduzione di un sistema di certificazione elettronica (inserito nel più ampio sistema TRACES) che sostituirà in maniera graduale gli attuali certificati d’ispezione cartacei che accompagnano le partite di prodotto biologico importate da Paesi Terzi. Il nuovo sistema è stato fortemente voluto dall’Italia, in quanto strumento essenziale per la tracciabilità e i controlli frontalieri dei prodotti importati.  Esso rappresenta un passo importante per l’armonizzazione dei controlli effettuati in dogana dai diversi Stati Membri, soprattutto al fine di prevenire possibili frodi.
Oltre alla modifica dell’articolato e di alcuni allegati del Reg. (CE) n. 1235/2008, il regolamento apporta dei cambiamenti anche al Reg. (CE) n. 889/2008 al fine di descrivere in maniera più dettagliata le norme relative alla conservazione e alla trasformazione di prodotti biologici.
Il regolamento entra in vigore il prossimo 26 ottobre 2016, anche se l’obbligo di utilizzare il sistema di certificazione elettronico scatterà soltanto dal 19 aprile 2017.

Scarica qui il Regolamento di esecuzione (Ue) 2016/1842 della Commissione del 14 ottobre 2016  (In italiano)

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