CNR: sul biologico servono più informazioni


Se n’è parlato in un convegno tenutosi a Roma cui hanno partecipato tutte le componenti del settore

L’agricoltura biologica, disciplinata dalla Comunità europea dal 1991, è ancora oggetto di qualche incertezza fra i consumatori. Se ne è parlato in un convegno tenutosi a Roma, presso il Centro di ricerca per la patologia vegetale, in merito alle modalità di comunicazione dell'agricoltura biologica. Un momento d’incontro e dibattito aperto a tutto il settore al fine di individuare percorsi comuni di azione di cui riferisce l’Almanacco della scienza http://www.almanacco.cnr.it/reader/cw_usr_view_articolo.html?id_articolo=3999&giornale=3994, il quindicinale on line del CNR.

Spunto iniziale del dibattito, un'indagine realizzata dal Ceris-Cnr al fine di individuare l'impatto sulla stampa delle informazioni relative ai prodotti del settore, dalla quale emerge che, seppure i media guardino in modo sicuramente favorevole al biologico, l'impatto degli articoli a esso dedicati è ancora scarso. È emersa dunque la necessità di migliorare l'informazione in merito ai vantaggi derivanti dal consumo di prodotti organici e a far comprendere al pubblico una realtà molto complessa. Per esempio vanno sfatati miti negativi sul 'bio', per esempio la percezione che si tratti di prodotti di scarto solo perché non hanno lo stesso aspetto invitante di quelli trattati chimicamente. O, cosa non poco rilevante in tempo di crisi, che abbiano un prezzo più alto in rapporto a quello convenzionali.

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