Vita in campagna
Calendula, amica per la pelle

calendula

È la stagione migliore per raccogliere il bel fiore giallo arancio che colora orti e giardini. Vi proponiamo due rimedi da preparare in casa per sfruttare a pieno le sue proprietà cicatrizzanti e lenitive

Arriva in aprile il cosiddetto tempo balsamico della calendula, ossia il momento in cui i suoi principi attivi raggiungono la massima potenza, anche se questa pianta può essere raccolta e utilizzata in diversi momenti dell’anno. È “il fiore delle calende”, come il nome stesso ci suggerisce, cioè una pianta che può fiorire, potenzialmente, ogni mese, molto facile da trovare anche in autunno e inverno. Calendula arvensis, la specie selvatica, e Calendula officinalis, quella coltivata, hanno gli stessi utilizzi, ma si differenziano per la forma e il colore del fiore, molto piccolo e color giallo intenso nella varietà selvatica e invece grande, più ricco di petali e tendente al rosso-arancio nella varietà coltivata. La calendula è una pianta rustica, presente sia nei giardini sia negli orti, in cui è molto apprezzata grazie alla sua capacità di attirare i sirfidi, insetti utili alla lotta biologica, e di allontanare al tempo stesso i nematodi, dei parassiti presenti nel terreno. La calendula è un’alleata anche per la cura del corpo: ha proprietà cicatrizzanti, disinfettanti e antinfiammatorie nell’uso esterno. I fiori, freschi o essiccati, possono essere utilizzati anche per preparare infusi, utili per la cura di dismenorreee, amenorree, ulcere gastriche, problemi epatici. Ne basta un cucchiaio di fiori secchi per tazza (2 cucchiai se usate fiori freschi), da lasciare in infusione in acqua bollente per 10-15 minuti. I fiori e le foglie sono anche ottimi da mangiare! I primi sono saporiti e aromatici e regalano un bellissimo tocco di colore alle insalate, in tutte le stagioni in cui sono reperibili.

2 ricette di bellezza con la calendula

Oleolito per le scottature

L’estrazione oleosa è il modo migliore per approfittare delle ottime proprietà curative della calendula utili per la pelle. Questa preparazione è molto indicata per la cura delle scottature e delle infiammazioni cutanee in generale, di cui accelera la guarigione. Procuratevi una quantità sufficiente di fiori che possa riempire un barattolo da 250 o da 500 ml, senza pressarli eccessivamente. Potete scegliere fiori freschi appena colti oppure fiori essiccati: nel primo caso dovrete fare particolare attenzione nella fase di macerazione, perché l’olio sarà più esposto allo sviluppo di muffe, a causa dell’umidità presente nei fiori. Usando fieri essiccati sarà più semplice scongiurare questa eventualità. Ricoprite completamente i fiori con olio extravergine d’oliva lasciando due centimetri liberi dal bordo del vaso, mescolate e lasciate macerare al sole col coperchio appoggiato sul vaso ma non avvitato per almeno 20 giorni e non oltre i 28, mescolando ogni giorno. Infine filtrate e conservate l’olio in un luogo buio e fresco.

Unguento per la pelle

Ecco il pronto soccorso perfetto per le mani screpolate, le labbra secche, le rughe che iniziano a comparire sul viso. L’unguento permette di racchiudere le proprietà cosmetiche della calendula in un piccolo vasetto da portare con sé, come una qualsiasi crema o pomata. Prepararlo è semplice: procuratevi 30 ml di oleolito di calendula (quello fatto in casa va benissimo) e 3 grammi di cera d’api. In alternativa potete utilizzare della cera di riso o di mimosa, reperibili nei negozi online di cosmesi naturale e fai da te. Fate sciogliere la cera a bagnomaria in un contenitore d’acciaio o di vetro temperato, poi aggiungete l’oleolito, mescolate e versate il liquido in un barattolino da 40 ml. La preparazione, lasciata all’aria, si solidificherà in pochissimo tempo. Tappate il vasetto, etichettatelo e riponetelo al buio. Si conserva molto a lungo, anche 2-3 anni, grazie alle caratteristiche della cera che rallentano l’irrancidimento dell’olio.

 

 

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