C’è un metodo per smascherare le frodi nei cibi biologici?


L'avrebbe messo a punto un gruppo di ricercatori tedeschi e si baserebbe sull'uso della spettroscopia di risonanza magnetica nucleare

Crescendo il mercato del biologico è possibile che cresca anche il rischio di frodi a danno dei conmsumatori e dei produttori onesti. Ci sono modi di affrontare questi rischi in modi diversi di quelli attuali che consistono nel far funzionare al meglio il sistema di controllo e certificazione previsto dal Regolamento dell'Unione europea? Alcuni ricercatori dell'Autorità bavarese per la salute e il cibo e della Wuerzburg University, studiando i pomodori normali e quelli bio, sarebbero riusciti a sviluppare un nuovo modo per essere sicuri che le aziende agricole dicano il vero, come spiegano nello studio pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry. Ne riferisce un articolo su Repubblica on line.
In questo studio i ricercatori tedeschi hanno usato la tecnica della spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (un esame che fornisce informazioni sulla struttura molecolare e le quantità relative delle componenti di una miscela senza la necessità di separarle), già impiegata per autenticare cibi, tra cui miele e olio d'oliva, e analizzando dei pomodori cresciuti in serra e all'aperto, con metodi tradizionali e fertilizzanti biologici, hanno notato un andamento diverso nella produzione biologica e quella convenzionale. Questo test, concludono gli studiosi, è quindi un buon punto di partenza per l'autenticazione dei pomodori bio, e con ulteriori affinamenti può eliminare i cibi con etichette false.

Nell'attesa, non resta che puntare sul miglioramento e la maggiore efficacia dei controlli e delle ispezioni degli organismi di controllo e certificazione delle produzioni biologiche e degli altri organismi aaddetti alla tutela della sicurezza alimentare e alla prevenzione e repressioni delle frodi alimentari.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here