Il biologico in Germania vale più di 9 miliardi di euro

Il dati diffusi dall’Associazione Nazionale tedesca per l’Agricoltura Biologica (Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft e.V): +8,9% la superficie coltivata, + 8,6 il numero delle aziende, +9,9 il fatturato

 

I consumi del comparto biologico continuano a rappresentare un trend sempre in crescita in Germania, da sempre una delle nazioni capofila in questo settore - ne riferisce un articolo su myfruit.it. La conferma arriva dagli ultimi dati forniti dell’Associazione Nazionale Tedesca per l’Agricoltura Biologica relativi alla coltivazione e alle vendite di prodotti bio, compresi frutta e verdura, nel 2016.

L’anno scorso in Germania la superficie destinata all’agricoltura biologica – la maggior parte si trova nelle regioni del Saarland (con una quota del 13%), dell’Assia (11%) e del Brandeburgo (10%) – è cresciuta dell’8,9% rispetto al 2015 arrivando ad un totale di 1.185.471 ettari.

Sul fronte delle aziende agricole, il numero complessivo di quelle biologiche è anch’esso in aumento, +8,6%, per un totale di 26.855. Gran parte della superficie condotta secondo i dettami dell’agricoltura biologica in Germania è dedicata alla coltivazione di cereali, in particolare grano e segale, poi mangimi e legumi.  Per quanto riguarda l’ortofrutta nel 2015 251 ettari sono stati destinati alla coltivazione in serra, con una specializzazione che si concentra soprattutto su 6 prodotti: insalata valeriana, pomodori, cetrioli, peperoni, rape e lattuga.

Cresce anche il fatturato. La vendita di prodotti alimentari bio nel 2016 è cresciuta del 9,9% arrivando ad un fatturato complessivo di 9,4 miliardi di euro. Il 58% viene venduto dal canale del commercio al dettaglio (+14,6%), mentre le vendite attraverso i negozi specializzati in prodotti naturali vale il 30% del fatturato dell’intero segmento (+5%). Infine, il fatturato derivante dalle vendite per corrispondenza, attraverso panifici, macellerie, fruttivendoli e mercati settimanali rappresenta il 12% (1,1 miliardi di euro).

Infine, sembrano funzionare sempre meglio in Germania anche i nuovi format delle catene di ristoranti specializzate su determinati alimenti e con ambientazioni che creano atmosfere lifestyle, come ad esempio Coffee Fellows o Hans im Glück. Il consumatore tedesco premia, quindi, chi scommette anche su nuove materie prime fresche e vegetali, ad esempio mini verdure e nuove combinazioni di frutta e verdura per la preparazione di smoothies, amati soprattutto da vegetariani e vegani.

 

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