Bio in cifre 2016: tutte con il segno più


Le anticipazioni dei dati SINAB 2015,  le relazioni al convegno "Tutti i numeri del bio italiano" e il Rapporto Ismea BIO-RETAIL sul mercato al consumo dei prodotti biologici nel 2014

Uno degli appuntamenti più attesi del SANA 2016 che si è chiuso a Bologna lunedì scorso è stato la presentazione nel corso del convegno "Tutti i numeri del bio italiano " delle anticipazioni dei dati SINAB 2015. Ne riferisce una nota del SINAB.
In base ai dati che gli Organismi di Controllo operanti in Italia nel settore dell’agricoltura biologica e le Amministrazioni regionali, hanno fornito al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali risulta che in Italia gli operatori certificati sono 59.959. Nel corso del 2015 hanno scelto di convertire la propria impresa oltre 4.500 operatori. Rispetto ai dati riferiti al 2014 si rileva, infatti, un aumento complessivo del numero di operatori di 8,2 punti percentuali. La superficie coltivata secondo il metodo biologico in Italia, risulta pari a 1.492.579 ettari, con un aumento complessivo rispetto all’anno precedente del 7,5 %. Nel corso del 2015 sono stati, infatti, convertiti al metodo biologico oltre 104.000 ettari. In percentuale sul totale della superficie coltivata in Italia, il biologico arriva quindi ad interessare il 12% della SAU nazionale, dato che cresce, rispetto allo scorso anno, quasi di un punto percentuale. I principali orientamenti produttivi sono i pascoli, il foraggio e i cereali.
Le vendite del biologico secondo i dati Ismea-Nielsel confermano anche per l’anno 2015 una crescita molto interessante, raggiungendo un +20% rispetto all’anno 2014, valore che viene confermato, rafforzandosi, anche nel primo semestre 2016 raggiungendo quota 20,6%. Le vendite del biologico registrano dal 2010 un trend in progressivo aumento, con una media di crescita, nel periodo 2010-2015, che è dell’11%.


Leggi qui le anticipazioni

Ed ecco le relazioni che sono state presentate nel corso del convegno "Tutti i numeri del bio italiano"

Bio in cifre 2016 di Francesco Giardina

Biologico italiano – Un focus su consumi e prezzi nel mercato nazionale di Antonella Giuliano

Le importazioni da paesi terzi di Francesco Solfanelli

Nel corso del SANA è stato presentato anche il Rapporto Ismea BIO-RETAIL sul mercato al consumo dei prodotti biologici nel 2014.
Un giro d'affari al consumo – si legge nel rapporto - superiore ai 2,1 miliardi di euro nel solo canale domestico, senza considerare quindi tutto quello che passa attraverso la ristorazione, i bar, le mense e in generale il food service. E' quanto vale il biologico in Italia (alimentare e non) secondo una recente stima di Ismea presentata al Sana di Bologna nell'ambito del convegno "Tutti i numeri del biologico italiano" a cura di Sana, Ismea, Sinab e Nomisma.
A fare la parte da leoni sono la Distribuzione moderna (ipermercati, supermercati, discount, libero servizio) con un fatturato nel segmento di circa 855 milioni (il 40% del valore del bio-retail) e le superfici specializzate nella vendita di prodotti biologici che muovono più di 760 milioni di euro  (equivalenti al 35% del totale).
Ai restanti canali le stime Ismea attribuiscono un'incidenza complessiva di quasi il 25%, rappresentata per il 10% da mercatini, vendite dirette, gruppi di acquisto solidali (Gas) e e-commerce, per l'8,9% dai negozi tradizionali e per il 5,1% dalle farmacie. Quasi trascurabile, pari allo 0,6%, la quota complessiva riconducibile ad erboristerie e parafarmacie.

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