Vita in campagna: la stellaria
Benessere a forma di stella

Stellaria

La stellaria è una pianta infestante molto comune in campagna, preziosa a tavola ma anche in cosmetica, come scoprirete nelle nostre ricette

A febbraio la natura intorno a noi sembra ancora del tutto dormiente, ma è solo un’apparenza: sui rami degli alberi compaiono le prime gemme, su alcuni addirittura i primi fiori. E nei prati, nonostante il clima rigido, ci sono già abbondanti piante spontanee da raccogliere. È il caso, ad esempio, della stellaria, pianticella delicata, che cresce rigogliosa da settembre fino ad aprile, per poi ritirarsi in estate. La stellaria cresce particolarmente bene nei luoghi frequentati dall’uomo, come orti, giardini, dintorni di vecchi casali e vasi di fiori. Negli orti è una delle maggiori infestanti. Il nome della pianta deriva dai suoi delicati fiorellini bianchi, simili a piccole stelle. Centocchio è uno dei nomi popolari ad essa attribuiti, come anche erba gallinella, perché le galline la trovano molto gustosa. A livello officinale è poco utilizzata, ma in infuso ha proprietà ricostituenti, oltre che coadiuvanti nella cura delle cistiti. Più conosciuto è l’uso esterno. In alimentazione è, invece, un’erba molto ricercata: ha un sapore dolce, una consistenza molto tenera e se ne trova davvero in abbondanza quando è il suo momento. Va raccolta prima della fioritura e consumata preferibilmente cruda, in insalata, oppure cotta, in zuppe, frittate e ripieni. Non bisogna esagerare nel consumo: la pianta contiene saponine che, in eccesso, potrebbero essere leggermente tossiche. Ha un’ottima quantità di minerali e di vitamine, in particolare vitamina C che, in questa stagione, è ancora molto importante per difendersi dagli ultimi malanni dell’inverno. Fondamentale è anche non confonderla con un’erba non commestibile, l’Anagallis arvensis che, prima della fioritura, è davvero molto simile; vi basterà rigirare lo stelo tra le dita: nella stellaria è tondo. Mentre nell’Anagallis è quadrangolare.

In cucina

Pesto di stellaria

Per preservare al meglio la ricchezza di vitamina C della stellaria, l’ideale è il consumo a crudo. In insalata, come dicevamo, ma anche in qualche preparazione più versatile come un pesto. Per prepararlo raccogliete 50 grammi di cime di stellaria, lavatele e asciugatele. Mettetele in un frullatore insieme a 40 grammi di olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai di semi di girasole e 2 spicchi d’aglio medi, pelati e tritati. Aggiungete anche un pizzico di sale e frullate fino a ottenere una crema liscia. La stellaria in sé non è molto aromatica: se volete arricchire e profumare la salsa potete aggiungere qualche seme di finocchio pestato oppure qualche foglia di prezzemolo o menta. Potete usare il pesto per condire piatti di cereali e pasta o per preparare dei crostini. Se volete conservarlo in barattolo, meglio sterilizzarlo in acqua bollente, per evitare di sottoporlo a calore, potete congelarlo in sacchetti di plastica formando uno strato sottile in modo da favorire uno scongelamento rapido o farne dei cubetti.

Bellezza

Maschera lenitiva alla stellaria

Nell’uso esterno, la stellaria è una delle piante migliori per combattere le dermatosi. È antinfiammatoria e rinfrescante, molto utile per trattare diverse problematiche della pelle. Potete facilmente preparare una maschera per il viso tritando 15 grammi di cime fresche di stellaria, mescolate a 2 cucchiai di yogurt bianco, anche vegetale. Per aumentare l’efficacia della preparazione potete unire 1 cucchiaino di oleolito di elicriso, anch’esso molto benefico per le irritazioni cutanee. Se poi volete aumentarne la densità, aggiungete un cucchiaino di farina d’avena. Mescolate e applicate la maschera sulla pelle del viso pulita e asciutta. Lasciate in posa 10 minuti, dopodiché risciacquate e applicate un tonico. Completate con una buona crema idratante lenitiva, ad esempio all’aloe o alla calendula. La stellaria può essere efficace anche per trattare vene varicosa o punture d’insetti, riducendola in poltiglia e applicandola sulla parte interessata, ripetendo l’operazione più volte nel corso della giornata.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here