Aziende, superfici, consumi: continua la crescita del biologico italiano


Le prime anticipazioni del SINAB dell'analisi dei dati forniti al Mipaaf dagli Organismi di controllo

Dalla prima analisi dei dati forniti al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dagli Organismi di Controllo (Od) operanti in Italia al 31 dicembre 2012, sulla base delle elaborazioni del SINAB – Sistema d’Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica, risulta che gli operatori biologici certificati sono 49.709. Rispetto ai dati riferiti al 2011, si rileva un aumento complessivo del numero di operatori del 3%. La superficie coltivata secondo il metodo biologico, è pari a 1.167.362 ettari, con un aumento complessivo, rispetto all’anno precedente, del 6,4%.  I principali orientamenti produttivi sono il foraggio, i cereali e i pascoli. Segue, in ordine d’importanza, la superficie investita a olivicoltura.  Per le produzioni animali, distinte sulla base delle principali specie allevate, i dati evidenziano rispetto allo scorso anno un aumento consistente, in particolare per i suini (+32,2% del numero di capi) e per le api (+29,2% del numero di arnie).  Intanto sul fronte della domanda la crisi dei consumi sembra ancora non toccare i prodotti biologici. A testimoniarlo è l'ultima rilevazione del Panel famiglie Ismea/GFK-Eurisko che indica, nel primo quadrimestre 2013, una spesa bio ancora in espansione (+8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). I dati, riferiti agli acquisti di prodotti biologici confezionati presso i punti di vendita della grande  distribuzione organizzata, rivelano in valore andamenti particolarmente favorevoli per i biscotti, i dolciumi e gli snack e gli ortofrutticoli freschi e trasformati, in entrambi i casi in aumento superiore al 12% rispetto al primo quadrimestre 2012.

 “I dati del SINAB– ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo - mostrano un settore dinamico, che gode di una vivacità che ci fa ben sperare per il futuro di tutto il comparto. Il biologico rappresenta un settore in crescita, che punta sulla qualità e sulla scelta consapevole dei consumatori”.

“I numeri in crescita del settore biologico nazionale – ha dichiarato Paolo Carnemolla presidente di Federbio - testimoniano sia l’effetto delle politiche di sviluppo rurale che, soprattutto, di un andamento di mercato che ormai è indicativo di un cambio di stili di consumo e di vita. Nel quadro generale dell’economia agricola e agroalimentare del Paese il biologico è un’opportunità concreta per la ripresa, per l’occupazione, per l’imprenditoria giovanile e per l’internazionalizzazione".

 “I dati del Sinab – ha scritto l’Aiab in un comunicato stampa - confermano ancora una volta che il settore è vitale e in crescita sotto multi punti di vista: a livello di consumi, di operatori che vi lavorano e di superfici coltivate. In sostanza, un fenomeno in controtendenza rispetto al corrente panorama economico nazionale.

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