Autorizzare l’uso di agrofarmaci chimici in agricoltura biologica


È la proposta avanzata dall’Inra, l’autorevole istituto francese di ricerca in agricoltura, per aumentare le rese, subito contestata da 62 esperti di vari istituti e Università

Secondo quanto riporta l’ampio articolo comparso su Agronotizie http://agronotizie.imagelinenetwork.com/difesa-e-diserbo/2014/03/03/agrofarmaci-e-agricoltura-biologica-in-francia-i-ricercatori-contestano-l-inra/36984
, uno studio realizzato dal più prestigioso ente di ricerca transalpino (Inra) suggerisce di autorizzare agrofarmaci chimici in agricoltura biologica per migliorarne la performance. In particolare è consigliato l’uso di erbicidi chimici.
A questa proposta hanno risposto sessantatrè ricercatori che hanno contestato il lavoro dell'Inra e che provengono da differenti Università, Istituti, Centri di ricerca francesi (di cui ben 16 della stessa Inra) ed esteri e sono accomunati nella critica all'approccio utilizzato nell'affrontare l'argomento “Verso un'agricoltura ad alto rendimento. Vol.1 Analisi del rendimento dell'agricoltura biologica”, a loro avviso non obiettivo e talora impreciso.
La risposta dell'Inra, un documento di 50 pagine recapitato ai mittenti il 10 gennaio scorso, ribatte punto su punto ai rilievi dei 63 ricercatori, precisando inizialmente che l'obiettivo dello studio era risolvere il seguente interrogativo “Come rendere l'agricoltura biologica (francese) più produttiva e competitiva?” e non “E' meglio l'agricoltura tradizionale o quella biologica?”.

Per saperne di più
1. Studio INRA “Verso un'agricoltura ad alto rendimento. Vol.1 Analisi del rendimento dell'agricoltura biologica.
2. La lettera dei 63 ricercatori.
3. La risposta dell'INRA.
4. Sito dell'INRA.

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