Arrivano i semi liberi


Un gruppo di scienziati e attivisti lancia negli Usa una nuova campagna a favore dello scambio di sementi libere da brevetti

I primi semi legati alla Open Source Seed initiative sono stati distribuiti il 17 aprile scorso, in occasione di un evento speciale che si è tenuto presso il campus della University of Wisconsin Medison. E’ quanto si legge in un articolo pubblicato da Greenbiz. Presto saranno presentate 29 nuove varietà di semi liberi relativi a 14 tipi di ortaggi, che comprenderanno broccoli, carote, cavoli e quinoa.
L’obiettivo dell’iniziativa è permettere ad agricoltori, giardinieri e vivaisti di avere a disposizione sementi gratuite tramite il libero scambio tra professionisti. Il progetto si ispira ai software open source, che sono gratuiti e pronti all’uso per tutti, ma che non possono appartenere ad alcun proprietario.
Ai giorni nostri i semi si sono trasformati in una proprietà intellettuale. Alcuni risultano registrati come vere e proprie invenzioni ed è necessario ricevere un permesso per il loro utilizzo da parte dei detentori del brevetto. Tra gli obiettivi dell’iniziativa, troviamo la diffusione di una maggiore riflessione sulla natura delle sementi.

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