Amo il cibo, odio lo spreco


Con questa frase si può sintetizzare il pensiero di Gerry Scotti, volto noto e amato della tv. Godereccio ma consapevole, nelle scelte alimentari così come verso l’ambiente

È uno dei volti più amati della televisione, simpatico e coinvolgente. Parliamo di Gerry Scotti, presentatore e attore, grande amante delle gioie della vita: proprio per questo ci fa particolarmente piacere annoverarlo tra le persone attente a uno stile di vita sobrio e sostenibile, perché è una chiara testimonianza che non sprecare non è un atteggiamento “bacchettone” e punitivo, ma perfettamente compatibile con tutto ciò che la vita ci offre di bello. E che, anzi, rende la vita più bella per tutti.

Si parla sempre più di chilometro zero, cosa ne pensi?

Detesto le mode, ma io sono da sempre a chilometro zero! Amo i prodotti del mio territorio e, per mio territorio, non intendo solo quello in cui sono nato, ma quello in cui mi trovo. Mangiando i prodotti del luogo, infatti, si hanno non solo cibi più freschi e buoni, ma diminuiscono anche le manipolazioni, i trasporti e quindi inquinamento, e relativi costi. Pensiamo solo all’assurdità di consumare, quando si è in Sicilia, un’acqua minerale laziale e quando si è in Trentino una toscana.

Raccontaci la tua educazione culinaria

Vi dirò di un nonno fornaio e di uno contadino, che vivevano in una frazione di Miradolo Terme, in provincia di Pavia; dell’odore del mosto e del profumo del pane appena cotto che hanno accompagnato tutta la mia infanzia e che ho ancora nelle narici e nel cuore. La mia famiglia si era trasferita a Milano, perdendo un po’ le tradizioni del paesello, ma per fortuna trascorrevo spesso giornate con i nonni e ricordo che mia mamma, quando mi lasciava da loro, si raccomandava di non darmi “cibi contadini” ai quali io, secondo lei, non ero abituato. Appena lei partiva, ovviamente, mi deliziavano con pane, lardo e cipolla. Di mio nonno contadino, che era anche un gran cuoco, ricordo soprattutto la capacità di riciclare tutto inventando con sapienza e fantasia manicaretti con gli avanzi del giorno prima.

A proposito di avanzi, cosa ne pensi dello spreco alimentare?

Io sono attentissimo e difficilmente butto via del cibo, ma il fenomeno è veramente enorme e nemmeno l’attuale situazione di crisi riesce a farlo calare, tanto che sembra perso il più banale buon senso: comprare solo quello che serve, non cucinare montagne di cibo, utilizzare gli avanzi. Se poi allarghiamo lo sguardo al mondo che ci circonda, la situazione è ancora peggiore: le quantità di cibo che vengono buttate dalla ristorazione, dai catering, dalle mense sono spaventose. Siamo poveri e spreconi, bella contraddizione. Io partecipo spesso a eventi che comportano la presenza di buffet con montagne di cibi e mi domando dove finisca tutto quello che non viene consumato. Bisogna anche dire che donare alimenti non è facile: a me è capitato di veder respinte da un’opera caritatevole di Milano delle torte casalinghe che mi erano state regalate, appunto perché non etichettate con tanto d’ingredienti. D’accordo l’igiene, ma mi sembra veramente assurdo!

Come affrontano secondo te i media l’argomento spreco alimentare?

Ho l’impressione che se ne parli tanto, in tivù e radio, ma a livello di spot, con rubriche veloci, che risultano un po’ come il “consiglio della zia Pina o del dottor tal dei tali”, quasi a sminuire l’importanza del fenomeno. Manca, secondo me, una trasmissione dedicata specificatamente a uno stile di vita consapevole, al risparmio energetico, al rispetto ambientale e naturalmente a un modo di far la spesa e cucinare in modo consapevole. Ci sono le lodevoli eccezioni: ad esempio, le quattro puntate di Mister Green su La7d, a cui ho partecipato. Luca Bonaccorsi è arrivato con la sua squadra a casa mia valutando il comportamento quotidiano a livello di   sostenibilità ambientale: come si fa la doccia, quante luci si lasciano accese, come si gestisce il riscaldamento, come si cucina e come si gestiscono i rifiuti. E alla fine veniva dato un castigo o un premio. È stata una gran bella iniziativa per sensibilizzare il grande pubblico, purtroppo rara.

E i nostri ragazzi, come li vedi rispetto alle questioni ambientali?

Devo dire che i peggiori atteggiamenti li riscontro proprio tra le giovani generazioni, ma la colpa è nostra, di noi genitori, che non siamo stati in grado di dare un orientamento ben preciso su questi temi. Io faccio la lotta con i miei figli e li rincorro facendo loro notare che hanno lasciato la luce accesa o l’acqua che scorre o il termometro del calorifero al massimo con la finestra aperta, o che hanno sradicato un albero consumando inutilmente tovaglioli e fazzoletti di carta. Ma finché non pagheranno di tasca loro la bolletta credo saranno immuni a queste mie indicazioni. Per fortuna ci sono anche giovani molto attenti ai temi ambientali che diventano addirittura dei paladini e redarguiscono tutti se notano sprechi o atteggiamenti non corretti.

Salute e alimentazione, che mi dici?

… Che dovrei perdere qualche chilo, ma non sono in lotta perpetua col peso, anche se poi ho i miei momenti di “riflessione”. In generale, sono convinto che scegliere prodotti buoni, freschi, di stagione, cucinarli e mangiarli con gusto e gioia condividendoli con chi si ama faccia star meglio che essere ossessionati e intristiti da diete salutari. E vorrei chiudere questa chiacchierata invitando tutti a rendere grazie ogni giorno per il cibo che a noi per fortuna non manca, pensando che i quattro quinti della popolazione mondiale avrà, tra pochi anni, il problema di come arrivare a fine giornata.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here