Alimenti: istruzioni per l’uso


Un vademecum, semplice e pratico, per acquistare e conservare i cibi nel migliore dei modi. Antichi saperi e norme di buon senso per “mangiare in sicurezza”

Leggiamo con fare quasi maniacale le etichette dei prodotti per scegliere solo quelli più sani e sicuri, attentissimi a ogm, pesce al mercurio, polli agli antibiotici e poi… poi magari stiamo in giro un’ora prima di mettere il surgelato nel freezer, stipiamo tutto nel frigorifero senza un minimo criterio, lasciamo la frutta fuori al caldo ad avvizzire. Insomma, siamo tanto attenti quando si tratta di grossi pericoli, e poi cadiamo sulle semplici regole da adottare per conservare gli alimenti, indispensabili norme per evitare le tossinfezioni alimentari, dalla salmonella al temutissimo botulino, e sfruttare appieno tutto il loro potenziale nutritivo.

LATTE E LATTICINI

•    Il latte fresco va conservato in frigorifero e quello a lunga conservazione al fresco, lontano da fonti di calore. Entrambi, una volta aperti, vanno tenuti in frigo e consumati entro 3 giorni.
•    Se la catena del freddo è stata rispettata il latte fresco si conserva chiuso anche più dei 6 giorni previsti. Non andate oltre i 7 giorni.
•    Evitate di far bollire il latte perché in questo modo si perdono importanti proteine e vitamine.
•    Formaggi: asportate qualsiasi tipo di muffa pulendo in profondità la zona interessata. Tutti i formaggi vanno conservati in frigorifero, preferibilmente in un apposito contenitore, rivestiti con carta per alimenti o pellicola trasparente priva di ftalati, sostanze aggiunte per rendere la plastica più flessibile. Queste sostanze, infatti, hanno un’elevata affinità per i grassi e migrano sulla superficie degli alimenti con una prevalente composizione lipidica come le salse, i salumi, l’olio ecc…, e quindi anche i formaggi.

UOVA

•    Meglio acquistare uova confezionate e non sfuse, a meno che non ne conosciate la provenienza, o abbiate un rapporto di fiducia con il produttore. Diffidate della scritta “galline alimentate con mangimi vegetali”, perché vantano qualcosa che in realtà è previsto dalla legge. Preferite uova provenienti da allevamenti biologici.
•    Una volta acquistate, conservatele in frigorifero.
•    Se volete controllare la freschezza, provate a immergere l’uovo in un pentolino d’acqua. Se affonda è fresco.
•    Fate attenzione che la parte interna (tuorlo e albume) non venga a contatto con il guscio. Lavatevi le mani dopo aver toccato le uova.
•    Conservate gli alimenti freschi contenenti uova, tipo creme e salse, in frigorifero per non più di 2 giorni.

OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA

•    Preferite olio confezionato in bottiglie di vetro scuro. L’olio extravergine è molto ricco di vitamine e antiossidanti che sono però molto sentibili alla luce, al calore e all’ossigeno. La bottiglia d’olio va conservata perciò al fresco, al riparo dalla luce o avvolta nella carta stagnola e va richiusa bene subito dopo l’uso.

CARNE

•    Verificate la presenza sulla confezione del luogo di nascita, allevamento e macellazione dell’animale, dati obbligatori per i bovini.
•    I bovini possono essere alimentati solo con mangimi vegetali e non più con farine animali. È quindi superflua e fuorviante la scritta “bovini alimentati solo con prodotti vegetali”. Non ci sono limitazioni invece all’impiego di alimenti geneticamente modificati (vedi soia), tranne per gli allevamenti bio in cui sono vietati. Alcune catene della grande distribuzione, nonché alcune aziende, garantiscono attraverso un’attenta certificazione di filiera, l’assenza di ogm nell’alimentazione degli animali.
•    Una volta acquistata, verificate che le confezioni siano integre e non sgocciolino e ponetele negli scomparti bassi del frigorifero, mantenendo separata la carne bianca da quella rossa. Se la congelate operate nello stesso modo. È molto importante che la carne non sgoccioli sopra altri alimenti, in particolare formaggi, frutta e verdura che poi sono consumati crudi.
•    Scongelate la carne nel frigorifero o nel forno a microonde e mai a temperatura ambiente. Scongelate solo quella che avete intenzione di consumare evitando in modo tassativo di ricongelare alimenti già scongelati.
•    La carne macinata va preferibilmente consumata entro 24 ore, entro 48 quella bianca, ed entro 3 giorni la carne fresca in generale. Più la carne è spezzettata e più velocemente va consumata.
•    È importante lavarsi le mani con acqua e sapone prima e dopo aver toccato la carne cruda e lavare accuratamente anche i taglieri e i coltelli.

FRUTTA E VERDURA

•    Scegliete preferibilmente frutta e verdura di stagione. Costa meno ed è più buona.
•    Verificate la provenienza geografica, che dev’essere esposta obbligatoriamente.
•    Conservatela in frigo o comunque al fresco, preferibilmente al buio, e consumatela entro pochi giorni.
•    Sbucciate sempre la frutta a meno che non provenga da agricoltura biologica. In questo caso, se fosse sporca di terra, basta lavarla con acqua e bicarbonato o un cucchiaio d’argilla.
•    Scartate sia frutta sia verdura anche solo parzialmente ammuffite, in quanto le sostanze tossiche prodotte dalle muffe possono penetrare anche in profondità senza alterare gusto e aspetto del vegetale, traendoci così in inganno.

PASTA E RISO

•    Molti pensano che pasta e riso abbiano una durata eterna, invece anche questi prodotti scadono. Non lasciate confezioni aperte per lungo tempo e se notate la presenza, in particolare nel riso, di farfalline o anche solo di agglomerati, eliminatelo senza cercare di recuperare alcunché. Il rischio è più alto per i prodotti integrali, che infatti hanno una scadenza inferiore.

PESCE

•    Pensate che comprare del buon pesce nostrano sia facile? Pensate male. Un regolamento europeo obbliga a riportare sulle confezioni i seguenti dati: pesce pescato, pescato in acqua dolce o allevato; denominazione commerciale; Paese o zona di mare di provenienza. Queste informazioni dovrebbero essere dichiarate in bella vista sui banchi delle pescherie e in ogni confezione di pesce. Ma non sempre sono riportate. In effetti, sono molti i commercianti inadempienti. Consigli per la spesa dunque: verificate la presenza di queste indicazioni e in caso non ci siano chiedete spiegazioni al pescivendolo. Preferite il pesce pescato, ha meno grassi e di migliore qualità. Tra i pesci d’allevamento scegliete quelli allevati in montagna, tra le orate e i branzini preferite quelli allevati in gabbie galleggianti in mare, lasciati liberi di alimentarsi come vogliono. Alcune catene della grande distribuzione propongono pesci allevati in condizioni controllate, con una densità inferiore per vasca, alimentazione prevalentemente vegetale, senza ogm.
•    Indici di freschezza del pesce: occhio sporgente e traslucido, squame aderenti al corpo, carne soda ed elastica e odore delicato di mare.
•    Una volta acquistato lavatelo e conservatelo in frigo su un piatto coperto con pellicola trasparente, nel ripiano più basso sopra al cassetto per frutta e verdura (è il punto più freddo). Consumatelo entro le 24 ore.
•    Se lo congelate, pulitelo bene, lavatelo e chiudetelo in sacchetti di plastica appositi, cercando di eliminare tutta l’aria della confezione. Indicate la data del congelamento e consumatelo entro 3 mesi al massimo.

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