Accordo di collaborazione di tre anni per promuovere piccoli agricoltori e biodiversità


Lo hanno firmato la Fao e Slow Food per realizzare campagne di sensibilizzazione, rafforzare le reti locali, regionali e globali dei contadini e per promuovere iniziative mondiali come l'Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare nel 2014

La Fao e Slow Food International hanno concordato di sviluppare una serie di azioni congiunte per migliorare i mezzi di sussistenza dei piccoli agricoltori e degli altri lavoratori nelle zone rurali. Ne riferisce un articolo comparso sull’ultimo numero di Aiol, la news letter del ministero per le Politiche Agricole.
Il protocollo d'intesa, firmato il 15 maggio presso la Fao, prevede la collaborazione delle due organizzazioni per la promozione di sistemi agricoli e alimentari più inclusivi a livello locale, nazionale e internazionale.
Le azioni congiunte di Fao e Slow Food si concentreranno soprattutto nella creazione di campagne di sensibilizzazione, nel rafforzare le reti locali, regionali e globali e nel promuovere iniziative mondiali come l'Anno Internazionale dell'Agricoltura Familiare nel 2014. I messaggi porranno l'accento sul valore dei cibi locali e delle varietà di cereali sotto-utilizzate promuovendo allo stesso tempo l'accesso ai mercati da parte dei piccoli produttori, la salvaguardia e la valorizzazione della biodiversità, la riduzione degli sprechi alimentari e il miglioramento del benessere degli animali.
Alla firma del documento di collaborazione il Direttore Generale della Fao, José Graziano da Silva, ha detto: "Slow Food e la Fao condividono la stessa visione di un mondo sostenibile, libero dalla fame e che tutela la biodiversità a beneficio delle generazioni future. L'accordo di oggi ci permetterà di mettere in campo una serie importante di iniziative congiunte e ci porta un passo più vicini al mondo che vogliamo".
A nome di Slow Food il Presidente Carlo Petrini ha sottolineato come: "La collaborazione tra Fao e Slow Food nasce dall'unità di intenti nel lavoro di valorizzazione del patrimonio gastronomico tradizionale locale che portiamo avanti da anni in tanti Paesi, basato sulla difesa della biodiversità agroalimentare e sul sostegno agli agricoltori e produttori di piccola scala".

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