A Malles, dopo il no ai pesticidi


Quasi un mese fa il 75,68% degli aventi diritto al voto del Comune di Malles (BZ) ha detto no ai pesticidi chimici in alta Val Venosta. Per capire le ragioni di questo straordinario risultato due collaboratori del blog “PesticidiNoGrazie” hanno intervistato Johannes Fragner-Unterpertinger, farmacista e portavoce del Comitato promotore per un Comune di Malles libero da pesticidi

Quasi un mese fa il 75,68% degli aventi diritto al voto del Comune di Malles (BZ) ha detto no ai pesticidi chimici in alta Val Venosta (vedi qui). Per capire le ragioni di questo straordinario risultato due collaboratori del blog “PesticidiNoGrazie” hanno intervistato Johannes Fragner-Unterpertinger, farmacista e portavoce del Comitato promotore per un Comune di Malles libero da pesticidi. Rispondendo alle domande, il portavoce ha ricordato il punto i partenza, circa dieci anni fa, del percorso che ha portato al referendum, con l’arrivo dei “ricchi colonizzatori di mele coltivate con mezzi convenzionali”, la conseguente diffusione dell’uso massiccio di pesticidi e delle prime reazioni dei cittadini fra i quali gli allevatori; la formazione del Comitato al quale aderiscono dai contadini ai medici, dai lavoratori agli artigiani, dalla gioventù alle mamme preoccupate per la salute dei loro bambini, poi il passaggio cruciale del “Manifesto per la difesa della salute“ nel luglio del 2013 cui, poco dopo, l’inizio della raccolta delle firme; infine la schiacciante vittoria dei sì all’invito del comitato: “VOTA SÌ AL REFERENDUM: Sì all’allevamento, Sì all’agricoltura, Sì all’orticoltura, Sì alla piccola frutta, Sì alla frutticoltura, PERÒ senza l’utilizzo di pesticidi e di erbicidi chimico sintetici molto velenosi, dannosi per la salute e per l’ambiente”.
Una delle ultime risposte riguarda le modalità del voto, anch’esse straordinarie: “ La popolazione non ha votato in uno o due giorni ma durante ben due settimane: dal 22 agosto al 5 settembre, 24 ore su 24, grazie ad una fessura di metallo creata appositamente nel portale del Municipio e collegata con un raccoglitore interno. Ma ha potuto anche spedire per via postale una doppia busta contenente la scheda elettorale. Una vittoria che è lezione di civiltà: il 75,68% ha detto di SÌ il 69% della popolazione è andato a votare e il 75,68% ha detto si al divieto di usare pesticidi”.

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